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Addio alla Plastica, verrà sostituita dall’Acqua Elastica

L’acqua elastica, per le sue doti di estrema elasticità e viscosità, sarebbe perfetta per determinate applicazioni.

di Daniele Lisi

11 Ottobre 2013





Acqua elasticaLa plastica ha i giorni contati, verrà sostituita dall’acqua elastica. Sarebbe la più importante invenzione, o meglio, scoperta scientifica del secolo, perché  affrancherebbe per buona parte il mondo dalla dipendenza della plastica che, come è noto, deriva dal petrolio, solo che sembra che questa scoperta sia già stata annunciata da circa tre anni, ma per tutto questo tempo non se ne è più parlato. Ora torna alla ribalta, e si spera che questa volta possa avere maggior fortuna di allora, perché sicuramente un mondo senza plastica, respirerebbe meglio, visto che non dovrebbe più fare i conti con un materiale non biodegradabile, che è una delle principali fonti di inquinamento.

Va anche detto, ad onor del vero, che se correttamente riciclata, la plastica è anche una risorsa, solo che ciò avviene solo in una parte del pianeta, dal momento che molti Paesi ancora non sono adeguatamente attrezzati e non hanno nemmeno la cultura del riciclo. Ma vediamo di capire meglio di cosa si tratta. Gli scienziati giapponesi della Japan Science and Technology Agency (JST) hanno realizzato un materiale composto per il 95% di acqua cui viene aggiunta una microscopica parte di argilla e altre sostanze organiche naturali. Il materiale che ne deriva è estremamente elastico e trasparente, oltre ad essere decisamente economico, visto che la materia prima è veramente a buon mercato.

PlasticaSecondo i tecnici che l’anno prodotta, l’acqua elastica, per le sue doti di estrema elasticità e viscosità, sarebbe perfetta per determinate applicazioni come, ad esempio, in chirurgia per mantenere i tessuti connessi  ed evitare oltre tutto problemi di rigetto. Come detto in precedenza, la notizia è già apparsa alcuni anni or sono, solo che poi se ne sono perse le tracce. Non è quindi dato di sapere se si tratta di un materiale poco affidabile  che quindi non è possibile utilizzare per nessuna applicazione o se semplicemente si trattava di un primo prototipo che ha subito dei miglioramenti in questi anni.



Vi è anche una terza ipotesi, quella dei malpensanti, fedeli al detto che recita “a pensar male si fa peccato, ma spesso si colpisce nel segno”,  i quali ritengono che il nuovo materiale sia stato di fatto boicottato dai petrolieri che avrebbero visto in lui un pericolo per i loro profitti, visto che la plastica è un derivato del petrolio. Non è detto che non sia così, ma nulla lo conferma, fatto è che comunque si tratta di una possibilità visto che il profitto è per molti il solo credo cui fare riferimento.

Eppure la plastica ha infinite utilizzazioni: dai contenitori per alimenti e bevande, componenti per piccoli e grandi elettrodomestici, componenti per autovetture, edilizia, elettricità, idraulica, abbigliamento e tanto altro ancora. Il vero problema della plastica è lo smaltimento, che come detto in precedenza, non rientra nella cultura di molti Paesi, mentre per altri la raccolta differenziata o il riciclo è più che altro un concetto astratto che trova un’applicazione pratica decisamente molto limitata. SenzaInquinamento da plastica la plastica bisognerebbe, allo stato attuale, fare a meno di una infinità di prodotti che sono ormai entrati  in tutte le case e che al momento non potrebbero essere sostituiti da altro.

Certo, se la notizia dell’Acqua elastica fosse vera, se  questa strada fosse percorribile, si potrebbero risolvere non pochi problemi, anche di ordine economico, solo che al momento  sembra trattarsi ancora di una scoperta o invenzione che dir si voglia allo stato di prototipo, che quindi richiede altre verifiche, miglioramenti, studi, ricerche e altro ancora.

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