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La Vitamina B17 è la Vitamina Anticancro

Il tumore si può prevenire? Un trattamento anticancro può essere fatto a base di vitamine? Ecco cosa dice una recente ricerca

di Redazione

04 Ottobre 2013





La vitamina B17 è uno dei trattamenti a cui ricorrono in varie parti del mondo per la cura dei tumori. Negli Stati Uniti, questo trattamento è attualmente vietato perchè alcune grandi case farmaceutiche hanno portato avanti delle ricerche tese a dimostrare che questa vitamina non possiede nessun potere curativo. In realtà, non esistono degli studi scientifici completi che evidenzino che la vitamina B17 non sia in grado di contribuire a sconfiggere il cancro.

La vitamina B17 si trova nei noccioli di alcuni frutti, come per esempio nelle mandorle, nelle pesche, nelle albicocche e in tanti altri. Il suo potere sarebbe quello di essere in grado di distruggere la cellula tumorale grazie alla presenza del benzaldeide e dell’ioni cianuro, due veleni.

Questa particolare vitamina, nota anche vitamina anticancro, è stata individuata, con maggior precisione,dal Dottor E.T. Krebs che decise di chiamarla “laetrile”. In realtà, già nel corso del XIX secolo, alcuni medici avevano tentato di affrontare i tumori somministrando questa vitamina, con risultati positivi; inoltre, non venivano notati effetti collaterali.
Le ricerche sulle proprietà della vitamina B17 sono state condotte sin dagli anni 1950, quando gli scienziati iniziarono ad interessarsi della correlazione fra questa sostanza e le terapie antitumorali. Oggi, il cancro viene affrontato ricorrendo alla somministrazione di vitamina B17 in alcuni Paesi, come per esempio il Messico. Qui, presso il centro “Oasis of hope”, vengono trattati migliaia di persone ammalate di tumore proprio con questa sistema.



A favore di queste cure vi è il fatto che i pazienti non vengono sottoposti a sedute di radio o di chemioterapia che provocano, nella maggioranza dei casi, dei gravi effetti collaterali, in alcuni casi, a questo trattamento si associa anche una dieta particolare, ricca di frutta e verdura e povera di carne.. Dagli Usa tutti gli anni, un numero considerevole di persone si sposta fino al Messico per ricevere le cure a base di vitamina B17.

Secondo le testimonianze dei pazienti che hanno deciso di sperimentare questa cura “alternativa”, oltre ad un senso generalizzato di benessere, si riacquista peso, ci si sente più in forma e i dolori spariscono. Per la medicina ufficiale i casi delle persone ammalate di tumore che sono poi guarite, seguendo questa terapia, sono definite delle remissioni spontanee del carcinoma.

A sostegno dei medici che reputano questa vitamina utile per bloccare l’avanzata del cancro, vi sono dei dati relativi ad alcune popolazioni che registrano bassissimi livelli di malati tumorali; questo accade fra gli esquimesi ma anche in altre aree del mondo dove si prediligono cibi come acerola, pesche, more e altre tipologie di frutta ricca di vitamina B17. La ricerca, condotta dal Dottor E. T. Krebs, ha dimostrato che questi soggetti sono stati da sempre abituati ad alimentarsi anche con i semi e i noccioli e si sono mantenuti in salute. Al contrario, i soggetti che hanno modificato la dieta hanno iniziato ad ammalarsi di cancro, probabilmente perchè non introducevano più la vitamina B17.

Precisiamo che l’assunzione di questa vitamina non può essere considerata sostitutiva delle terapie farmacologiche e dalle altre indicazioni mediche prescritte dall’oncologo. Inoltre, è bene ricordare che si tratta di una sostanza tossica che, in grandi dosi, porta alla morte.

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