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Il potere terapeutico della danza

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Che sia individuale, di gruppo o di coppia la danza racchiude al suo interno un potere terapeutico straordinario. L’uomo si fa porta voce della musica, si rende strumento creativo e formidabile per esprimere attraverso il corpo l’emotività suscitata dalle note. Non esiste cultura, religione o società dove non ...

di Dott.ssa Elena Bernabè

06 Febbraio 2011





Che sia individuale, di gruppo o di coppia la danza racchiude al suo interno un potere terapeutico straordinario.

L’uomo si fa porta voce della musica, si rende strumento creativo e formidabile per esprimere attraverso il corpo l’emotività suscitata dalle note.

Non esiste cultura, religione o società dove non viene praticata la danza. E’ un’attività innata e naturale che appartiene all’uomo fin da piccolissimo: non appena il bambino riesce a stare da solo ed in modo sicuro in posizione eretta si scatena in balli e piroette al minimo sentore di un ritmo sonoro.

Il movimento legato alla musica rappresenta un’entusiasmante e spontanea liberazione emotiva e, si sa, il solo fatto di esprimere le nostre emozioni è già di per sé una garanzia di benessere psicofisico.

L’uomo durante l’atto del ballo mette a tacere la parola per dar libero e spontaneo sfogo a tutto il suo corpo: è forse una delle poche attività umane dove a dominare sono l’intera fisicità e l’arrugginita istintualità. Non possono esistere urla, sospiri o discorsi… è il nostro corpo che parla! Il poeta greco Simonide asseriva che “la danza è una poesia muta; la poesia è una danza parlata”.



Di conseguenza può capitare che tutta la tensione accumulata che non riesce a trovare consapevolezza ed espressione nel pensiero e nella parola trovi una sana via di manifestazione nella danza: aggressività, paura e gioia possono così rivelarsi in modo costruttivo ed artistico.

Il ballo è quindi adatto a tutti, senza esclusione di età, sesso e razza: è utile per le personalità più timide che possono trovare in esso una possibilità di apertura relazionale, emotiva e mentale; è adeguato per i più piccoli poiché iniziano in questo modo a conoscere il proprio corpo ed incominciano ad assaporare la meravigliosa fusione tra tecnica e libertà d’espressione; è consigliato per la coppia di innamorati al fine di potersi conoscere in modo diverso e alternativo.

L’invito allora è quello di lasciarvi trasportare da qualsiasi tipo di ritmo, facendovi rappresentanti corporei delle emozioni che esso suscita, vincendo il timore di lasciarsi andare e seguendo con entusiasmo il maestro di vita interno ad ogni essere umano che è il saggio ma spesso frenato istinto.

Ogni persona danzerà allora secondo il proprio carattere, la propria storia passata, i propri timori e le proprie virtù: è un’attività che scopre la nostra più intima personalità e ci rende più autentici e trasparenti.

La danza è il linguaggio nascosto dell’anima” (Martha Graham)

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