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Quali sono i sintomi della gastrite

I sintomi più evidenti di una gastrite, quelli presenti quasi sempre sono il classico bruciore di stomaco e il reflusso gastroesofageo.

di Daniele Lisi

24 Settembre 2013





gastriteI sintomi della gastrite sono solitamente ben evidenti, si riconoscono anche abbastanza facilmente, tuttavia è anche possibile soffrire di qualche forma silente  che non presenta una chiara sintomatologia,  e in genere come accade anche per altre patologie, è la più subdola.  Potrebbe, infatti, anche degenerare in un’ulcera che, a sua volta, è uno dei fattori di rischio del cancro allo stomaco. Quindi, è sempre bene fare attenzioei ai messaggi di aiuto che ci invia il nostro organismo, alle spie presenti sul cruscotto, si potrebbe dire, e se una di queste diventa rossa, è il caso di recarsi prontamente dal medico curante per accertarsi in tempo di cosa si tratta.

I sintomi più evidenti di una gastrite, quelli presenti quasi sempre sono il classico bruciore di stomaco, reflusso gastroesofageo, bocca amara e alitosi, nausea e vomito e, in ultima analisi, anche la presenza di sangue nel vomito stesso o nelle feci.  Ve ne sono anche di altri meno conosciuti come, ad esempio, il dolore che si presenta in piena notte quasi al centro della schiena  e che in molti, almeno quelli che non lo conoscono, ritengono essere un dolore reumatico.

Il bruciore di stomaco, solitamente, anche con l’aiuto di qualche farmaco, sparisce in poco tempo, ma bisogna fare attenzione al reflusso gastroesofageo in quanto, se frequente, potrebbe danneggiare la trachea e l’esofago le cui pareti non sono protette da una mucosa contro gli acidi gastrici, come invece accade per le pareti dello stomaco, per cui, se si hanno problemi di reflusso, è bene rivolgersi prontamente al proprio  medico perché, un eventuale danno non è riparabile. In tutti i casi, in presenza di questa sintomatologia, e con ogni probabilità sarà lo stesso medico a suggerirlo, potrebbe essere il caso di prendere in considerazione anche una gastroscopia per verificare la presenza di un’ulcera allo stato iniziale che presenterebbe, in sostanza, la stessa sintomatologia.



ReflussoUna volta di ulcera si moriva così come tante ulcere degeneravano in tumore gastrico. Oggi, scoperto il ruolo dell’Helicobacter pylori, il batterio responsabile dell’ulcera,  che è possibile eliminare con una semplice, anche se lunga, cura antibiotica, l’ulcera non è più un problema.  Tra i sintomi citati in precedenza,  la presenza di sangue nelle feci le rende scure, come i fondi del caffè, per cui se si rileva del sangue rosso, per lo più si tratta di qualche emorroide, condizione che comunque andrebbe valutata dal medico, giusto per escludere qualche altro problema.

Una gastrite trascurata potrebbe portare anche alla comparsa di altre sintomi come, ad esempio, una degradazione delle corde vocali perché danneggiate dai succhi gastrici che risalgono in gola durante il reflusso gastroesofageo.  Un eccessivo gonfiore allo stomaco potrebbe determinare anche una difficoltà di respirazione per colpa del diaframma spinto in su dallo stomaco, diaframma che potrebbe anche determinare tachicardia o extra sistole e asma. In alcuni pazienti si sono registrati anche casi di labirintite, sempre determinati da una gastrite trascurata o non curata nel modo corretto. Senza contare il dolore che a volte è anche severo, tanto da non poter sopportare il peso del lenzuolo a letto, e questo avviene quando la gastrite è in fase algica, ovvero dolorosa.

Ovviamente, in caso di gastrite, è necessario seguire anche la dieta adatta, ed Aerofagiaevitare quindi di assumere alimenti acidi o che possano fermentare andando ancor più a accentuare il problema gastrico. Ma come detto in precedenza, oggi la cura della gastrite non è più un problema come negli anni passati. La farmacologia ha messo a punto prodotti in grado di bloccare il bruciore di stomaco e, al tempio stesso, di  proteggere la mucosa delle pareti dello stomaco con farmaci mirati. In tutti i casi, vale sempre il suggerimento di prendere in considerazione la possibilità di una gastroscopia per accertarsi di non trovarsi al cospetto di un’ulcera.

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