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Chi si lava troppo si ammala di più, lo studio shock

Ecco perchè lavarsi troppo fa male

di Redazione

15 Settembre 2013





Una ricerca condotta dall’Università di Cambridege ha evidenziato che un eccessivo ricorso a saponi e detergenti potrebbe innalzare le possibilità di contrarre l’Alzheimer. L’Alzheimer è una malattia degenerativa che provoca uno stato di grave demenza che, in genere, si manifesta con vuoti di memoria e incapacità di ricordare.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica “Evolution medicine and public health” ha evidenziato che nei Paesi più industrializzati dove è maggiore l’utilizzo di acqua e sapone, questa grave patologia è molto più diffusa.



Gli scienziati hanno effettuato dei raffronti fra 192 Stati, concludendo che nei Paesi meno sviluppati l’Alzheimer è meno frequente perchè la popolazione entra, più facilmente, a contatto con germi e batteri.
I ricercatori hanno studiato i dati , evidenziando quali dei 192 Stati abbiano una maggiore concentrazione di ammalati. Si è arrivati alla conclusione che la troppa pulizia ha un influsso negativo facilitando l’avvio della patologia.

Quando si segue un‘igiene eccessiva, le barriere immunitarie non si esercitano perchè non hanno l’occasione di entrare in contatto con i germi e quindi di sviluppare una reazione adeguata.
Secondo i ricercatori, l’impiego di disinfettanti e saponi indebolisce troppo le difese immunitarie, con la conseguenza di diventare più deboli. I pazienti affetti dal morbo di Alzheimer presentano una percentuale ridotta di linfociti T; questa caratteristica è molto presente fra le persone che abitano nei Paesi più ricchi. I linfociti T sono un importante segnale della salute del sistema immunitario;  quando questi sono bassi, a causa di un’igiene troppo eccessiva, non si è in grado di difendersi dalle patologie e quindi neanche dall’Alzheimer.

Un’altra ricerca svolta dalla medesima Università di Cambridge ha dimostrato che le donne che allattano al seno hanno meno possibilità di contrarre la malattia. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of Alzheimer’s disease” ha sottolineato che maggiore è il tempo durante il quale si allatta e minore è il rischio di contrarre l’Alzheimer.

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