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Infezione da papilloma virus

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); L’infezione da papilloma virus si contrae prevalentemente per via sessuale e non necessariamente in seguito ad un rapporto completo e, se trascurata, può provocare della gravi conseguenze compreso il carcinoma cervicale. I papilloma virus umani, Hpv, sono virus a DNA e ne esistono oltre 120 tipi diversi ...

di Daniele Lisi

05 Febbraio 2011





papilloma virusL’infezione da papilloma virus si contrae prevalentemente per via sessuale e non necessariamente in seguito ad un rapporto completo e, se trascurata, può provocare della gravi conseguenze compreso il carcinoma cervicale.
I papilloma virus umani, Hpv, sono virus a DNA e ne esistono oltre 120 tipi diversi che si differenziano in base all’infezione che procurano. Inoltre si dividono in Hpv ad alto rischio e Hpv a basso rischio.
I papilloma virus ad alto rischio sono poco meno di una quarantina, interessano soprattutto l’epitelio ano vaginale e sono i principali responsabili dell’insorgenza di carcinoma della cervice, ma anche del pene, dell’ano, della vulva e altri ancora.

L’Hpv 16 e 18 sono quelli più frequentemente collegati all’insorgere del carcinoma essendo infatti responsabili, insieme, di circa il 70% dei casi di insorgenza di forme tumorali.
Fortunatamente la maggior parte delle infezioni da Hpv sono transitorie in quanto vengono eliminate spontaneamente dal sistema immunitario in poco tempo tuttavia, in caso di infezioni resistenti, il rischio di insorgenza di carcinoma è alto tant’è che il tempo che intercorre tra l’infezione e l’insorgenza delle lesioni precancerose è di circa cinque anni che evolvono in  carcinoma cervicale nel giro di 20-30 anni.
Il rischio di contrarre il virus è legato ai rapporti sessuali, non necessariamente completi, e quindi esso aumenta proporzionalmente al numero dei partner sessuali.

L’infezione da Hpv è molto frequente nella popolazione femminile e si  stima che almeno il 75% delle donne sessualmente attive abbiano contratto nella vita almeno una infezione che potrebbe essere da Hpv a basso o ad alto rischio. Naturalmente, nei Paesi dove l’assistenza sanitaria è di livello elevato i casi di insorgenza di carcinoma della cervice sono molto più bassi rispetto ai paesi sottosviluppati o del terzo mondo in quanto i programmi di screening consentono di  rilevare e quindi di intervenire già all’insorgenza delle lesioni precancerose.



cervice

Carcinoma della cervice

La prevalenza delle infezioni da Hpv è legata all’età e quindi varia in base ad essa dal momento che è più elevata nelle giovani donne sessualmente attive, mentre un secondo picco di prevalenza si riscontra nelle donne vicino alla menopausa o dopo.
La migliore forma di prevenzione ad ogni modo è la vaccinazione che è ormai disponibile da 4 anni e che copre le principali tipi di Hpv, specialmente quelli ad alto rischio. Il vaccino è quadrivalente ovvero copre 4 ceppi diversi, che sono poi i maggiori responsabili dell’insorgenza del carcinoma uterino, ma anche di altre serie infezioni.

Nel nostro Paese il Ministero della Salute ha disposto il piano di vaccinazione gratuita per tutte le dodicenni, età considerata importante perché coincidente con il passaggio all’età adulta per le ragazze. Tuttavia è consigliabile la vaccinazione anche delle donne di età superiore, fino ai 45 anni, purchè non siano entrate in contatto precedentemente con una infezione dal Hpv, soprattutto se persistente, dei ceppi coperti dal vaccino.
Sarebbe comunque consigliabile, e infatti molti ricercatori sono di questo avviso, di  procedere alla vaccinazione anche dei maschi, sia in giovane età che in età adulta in quanto le infezioni da Hpv sono anche responsabili di alcuni rari tumori dell’ano e del pene.

vaccinazione

La vaccinazione, unica vera prevenzione

Poi è di tutta evidenza che, in po’ come per l’influenza, una maggior copertura vaccinale consente di creare una vera e propria barriera contro la diffusione del virus con conseguente sua remissione. I virus vanno combattuti facendo loro terra bruciata attorno in modo che non trovino terreno fertile dove potersi riprodurre.

Ma purtroppo vi è ancora molta diffidenza nei  confronti dei vaccini in genere. Anche per l’influenza è la stessa storia; tendono a vaccinarsi solo i soggetti a rischio mentre la maggior parte delle persone preferiscono affrontare l’infezione con tutti i rischi che essa comporta, piuttosto che sottoporsi alla vaccinazione.
Eppure il rapporto tra vantaggi e rischi è nettamente a favore della vaccinazione,  e questo vale in ogni caso.
Nel caso del papilloma virus secondo gli esperti le varie campagne vaccinale produrranno una progressiva immunizzazione della popolazione giovane adulta esposta al rischio di infezione e relative gravi conseguenze.

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