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Limone e Bicarbonato effetti miracolosi nella lotta al Cancro?

Si tratta di una verità scientifica o delle solite chiacchiere messe in giro, sicuramente in buona fede, ma totalmente prive di fondamento?

di Daniele Lisi

11 Settembre 2013

Bicarbonato di sodioLimone e Bicarbonato effetti miracolosi nella lotta al Cancro? Si tratta di una verità scientifica o delle solite chiacchiere messe in giro, sicuramente in buona fede, visto che nessuno si potrebbe mai arricchire in questo modo, ma totalmente prive di fondamento? Tuttavia, si tratta di argomenti che, volente o nolente, mettono la così detta pulce nell’orecchio di chi li legge e, quindi, sarebbe il caso di approfondire la questione. Tutto nasce da molto lontano nel tempo, quando Otto Heinrich Warburg, premio Nobel nel 1931, nella sua tesi  imperniata sulla natura del cancro scriveva che le cellule tumorali vivono e si moltiplicano in ambiente acido e privo di ossigeno, mentre per le cellule sane è l’esatto contrario. La conclusione cui giungeva il Dott.Warburg  era che il cancro non era altro che una sorta di meccanismo di difesa cui ricorrevano le cellule sane per sopravvivere quando si  venivano a trovare in un ambiente acido e povero di ossigeno.

Questa tesi veniva poi ripresa dal dottor Mark Sircus e da  altri suoi colleghi tra cui il Dr.Simoncini, noto oncologo, il quale si rifiutava di utilizzare terapie convenzionali nei pazienti che accettavano di farsi curare con il bicarbonato di sodio, una sostanza praticamente dal costo irrisorio, che sembra aver avuto ragione del cancro alla vescica nel 99% dei casi curati dal Dr.Simoncini. Il sospetto che assale molte persone, tutti coloro che si sono travati a leggere questa notizia è che, essendo il bicarbonato di sodio una sostanza praticamente a costo molto prossimo allo zero, non potrebbe fare le fortune di nessuno, multinazionali farmaceutiche in testa, che invece producono e commercializzano i farmaci chemioterapici, di cui alcuni di ultima generazione così costosi da non poter essere acquistati praticamente da nessuno.

CancroI pazienti con cancro alla vescica che si sono rivolti al Dr.Simoncini, sono stati curati con infiltrazioni locali di bicarbonato di sodio direttamente sulla zona dove erano presenti le cellule malate, anche se sarebbe possibile anche una cura per via orale. I risultati sono stati strabilianti, tanto da convince il coraggioso oncologo a continuare per la sua strada, senza curarsi troppo dei protocolli ufficiali, cosa che ha indotto la comunità medico scientifica a voltargli le spalle. Viene tuttavia da chiedersi come mai, se i risultati ci sono stati e soprattutto se sono sorretti da una adeguata e precisa documentazione, non debbano essere presi in considerazione dalla  comunità scientifica, cosa che, come è accaduto per il passato anche per in altri casi, fa sorgere non pochi dubbi.

Va detto che il bicarbonato di sodio, se applicato ai tumori, li fa regredire e addirittura sparire in poco tempo, perché le cellule tumorali essendo anaerobiche e non riuscendo a sopravvivere in un ambiente alcalino, morirebbero. Il condizionale è comunque d’obbligo, perché in tutti i casi si tratta di notizie non ufficiali, non supportate da rigorose ricerche scientifiche, ma che comunque hanno dalla loro dei risultati certi e inoppugnabili.
Del resto, nella formulazione degli stessi farmaci chemioterapici, sembra essere presente il bicarbonato di sodio, per cui i fautori di questa sostanza dal costo irrisorio, sostengono che i successi che si ottengono che le cure tradizionali, sono dovuti appunto alla presenza del bicarbonato di sodio, e Chemioterapiacertamente non degli altri composti presenti nel farmaco.

In un periodo di crisi mondiale, in cui in molte nazioni, Italia compresa, non si riesce più a garantire una adeguata assistenza sanitaria ai cittadini, se questa notizia si rivelasse vera, se il bicarbonato di sodio fosse veramente la sostanza anticancro per eccellenza, sarebbe oltremodo colpevole osteggiarlo, a favore di farmaci dal costo addirittura inavvicinabile, fonte di ricchezza per molte multinazionali farmaceutiche, e non solo.

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