Questo sito contribuisce
all'audience di

 

7 cose che uccidono il desiderio sessuale femminile

Il desiderio sessuale femminile, uno tra i principali aspetti della sessualità delle donne, è particolarmente fragile, basta un nulla per andare KO

di Daniele Lisi

06 Settembre 2013





Mancanza di desiderio sessualeIl desiderio sessuale femminile, uno tra i principali aspetti della sessualità delle donne,  è particolarmente fragile, basta un nulla per mandarlo KO, si potrebbe dire, solo che spesso gli uomini sono poco attenti  a questo aspetto della personalità della loro partner. Non si rendono conto che basta un nulla a far precipitare le cose, la sola cosa che sanno fare è quella di dare la colpa alla donna perché lunatica, insicura, esigente, gelosa, e via discorrendo, mentre quasi sempre la colpa e loro, della loro superficialità, o per lo meno, non fanno nulla per dare una mano a risolvere la situazione. Non ci si rende conto che, a volte, basta una parola, o anche una cosa non detta, una qualsiasi azione o, di contro, qualcosa che non si è fatto, per dare un duro colpo alla serenità della donna e, quindi, per mettere al tappeto la sua sessualità.

Tante sono queste piccole grandi cose che mettono a dura prova l’equilibrio femminile, per cui potrebbe essere utile considerare quelle più frequenti, in modo da evitare che possano accadere.
La scarsa fiducia nella propria persona, in se stessa.  È inutile che qualche giovanotto si dichiari estraneo al problema, perché spesso sono proprio i comportamenti maschili nei confronti della partner la causa di questa condizione. La scarsa autostima è un nemico difficile da combattere, e questo vale ovviamente anche per gli uomini, tanto che nell’intimità, questa condizione la mette in serie difficoltà. Non riesce ad avere un rapporto sereno, preoccupata com’è di non essere all’altezza, di fare brutta figura, per cui deve essere sempre rassicurata e gratificata, condizione essenziale per cercare di contrastare questo stato d’animo.



Coppia a lettoLo stress e quindi l’ansia e le preoccupazioni. Il vecchio detto “l’amore non vuole pensieri” non è una esclusiva dei maschietti, vale anche per le donne che in una condizione del genere si trovano in seria difficoltà, sotto l’aspetto della sessualità. Lo stress in camera da letto non è un compagno con cui condividere la stanza, va lasciato fuori, va espulso, cosa ovviamente più facile a dirsi che a farsi. In questo caso tocca al partner rassicurarla, cercare di metterla a suo agio con parole dolci e che siano in grado di farla distendere. L’ansia poi, non è detto che sia collegata a fattori esterni, ma potrebbe avere anche origini differenti, come un rapporto precedente finito male, per cui si teme anche il nuovo faccia la stessa fine,  o anche paure infantili, ancora più difficili da contrastare. In questo caso, sarebbe opportuno farsi aiutare da uno specialista.

Scarsa condizione fisica causata da mancanza di una qualsiasi attività fisica. Ma come, potrebbe dire qualcuno, l’attività fisica serve anche a letto. Certamente, serve perché da autostima, ma non solo, visto che contribuisce al benessere psicofisico generale, come ad esempio mancanza di problemi ormonali che, se presenti,  condizionano inevitabilmente il ciclo. E quindi anche la sessualità.
Un regime alimentare disordinato, troppo ricco di grassi saturi e glicidi, dal momento che una alimentazione del genere non influisce solo sul peso corporeo, ma riduce anche il desiderio sessuale. Per risolvere il problema, è necessario cambiare regime alimentare e prendere quindi in seria considerazione la dieta mediterranea,  che dovrebbe quindi andare a sostituire i troppi snack e i troppi dolci.

L’assunzione di alcuni farmaci, come farmaci antidepressivi,  antinfiammatori non steroidei,  sedativi, antistaminici, hanno una netta influenza sulla libido e, in questo caso, i maschietti possono considerarsi innocenti. Tuttavia, per non accrescere il disagio, dovrebbero, in una condizione del genere, essere Partopiù pazienti e non dimostrarsi insofferenti.
Gravidanza. Secondo una ricerca i cui risultati sono stati pubblicati su Journal of Sexual Medicine, l’83% delle donne, dopo il parto, non avvertono desiderio sessuale, anche a distanza di tre mesi. Per tornare alla normalità, bisogna aspettare circa 6 mesi, tempo necessario alla donna per rimettersi a posto, sia fisicamente che psicologicamente.

Leggi anche

Seguici