Questo sito contribuisce
all'audience di

 

La permanente può provocare il cancro

Una ricerca condotta negli Stati Uniti parrebbe dimostrare che sottoporsi troppo di frequente ad alcuni trattamenti per capelli, come per esempio quelli alliscianti, potrebbe provocare alcuni tipi di tumori. In particolare, questo studio ha riguardato le donne afroamericane, particolarmente colpite dai fibromi uterini.

di Redazione

03 Settembre 2013





 La permanente è uno dei trattamenti più richiesti dalle donne di tutto il mondo. La permanente permette di ottenere, per un tempo piuttosto lungo, una capigliatura riccia.

La permanente è un trattamento che richiede l‘utilizzo di sostanze chimiche che intervengono per modificare la struttura dei capelli. Secondo una ricerca condotta dalla Boston University’s slone epidemiology, l’utilizzo di queste sostanze potrebbe essere la causa di alcune gravi patologie, come il cancro. La specialista Lauren Wise, che si è occupata di questo studio, ha analizzato un campione composto da 23mila donne afroamericane, che sono fra le più soggette a sviluppare tumore dei fibromi uterini. In 12 anni di analisi, è stato dimostrato che sono soprattutto le donne afroamericane a richiedere trattamenti per capelli di tipo allisciante. Questo tipo di pratica prevede che vengano utilizzati dei prodotti chimici identici a quelli impiegati per la permanente. L’indagine ha coinvolto esclusivamente donne che non erano ancora entrate nel periodo della menopausa.



Lo studio ha anche evidenziato che le giovanissime che si sottopongono a permanenti o a sedute per allisciare la capigliatura sono maggiormente soggette ad entrare prima del normale, nel periodo puberale. Si tratta quindi di una ricerca importante che mette in guardia dal ricorrere, con troppa frequenza, a trattamenti chimici.

Inoltre, da tempo si discute sul fatto che alcune categorie di donne non dovrebbero sottoporsi alla permanente. Fra queste, spiccano le future mamme e quindi tutte coloro che sono in gravidanza. Anche se al momento non vi sono degli studi scientifici che confermino queste tesi, parrebbe che le sostanze chimiche impiegate per arricciare i capelli possano oltrepassare la placenta e quindi essere metabolizzate dal feto. Si tratterebbe  di capire se esistano, o meno, degli effetti collaterali e  se sia dunque preferibile non sottoporsi alla permanente o alla stiratura durante i nove mesi di gestazione.

Non bisogna dimenticare che arricciare i capelli è comunque, anche se non si è in gravidanza, un trattamento stressante per i nostri capelli ed è quindi meglio ricorrervi senza esagerazioni.

Leggi anche

Seguici