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Sindrome Night Eating, l’assalto notturno al frigo

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); La sindrome Night  Eating, NES, è caratterizzata dalla concomitanza di tre fasi distinte  quali l’anoressia mattutina, insonnia e iperfagia notturna che può assumere le caratteristiche di un vero  e proprio assalto notturno al frigorifero. Sindrome individuata abbastanza recentemente, nel 1955,  colpisce circa l’1.5% della popolazione generale con ...

di Daniele Lisi

02 Febbraio 2011





mangiare notteLa sindrome Night  Eating, NES, è caratterizzata dalla concomitanza di tre fasi distinte  quali l’anoressia mattutina, insonnia e iperfagia notturna che può assumere le caratteristiche di un vero  e proprio assalto notturno al frigorifero.
Sindrome individuata abbastanza recentemente, nel 1955,  colpisce circa l’1.5% della popolazione generale con prevalenza per le donne e può presentarsi in conseguenza di una vera e propria inversione del normale ciclo giorno-notte o per problemi legati ai rapporti di coppia o lavorativi. L’età critica per la comparsa di questo disturbo è quella compresa tra i 30 e i 40 anni, ma può fare la comparsa anche precocemente, nell’adolescenza, in concomitanza con l’apparire dei primi disturbi legati all’alimentazione.
Colpisce soprattutto la popolazione dei Paesi industrializzati mentre è praticamente assente nei Paesi in via di sviluppo e in quelli dl terzo mondo.
Nell’insorgere della NES un ruolo molto importante, direi determinante, lo svolgono i ritmi frenetici della vita moderna che sconvolgono i normali ritmi biologici.

La vita frenetica moderna ci costringe il più delle volte a pasti più che frugali e frettolosi all’ora di pranzo. Spesso si mangia un panino di corsa e per di più in piedi e a volte si salta addirittura il pasto. A nulla valgono i consigli di ritagliarsi un’ora della propria giornata per consumare il pasto di mezzo dì  con calma, seduti e senza stress. I consigli come questi restano lettera morta in quanto il più delle volte i ritmi lavorativi ci travolgono e la conseguenza id una alimentazione così disordinata e approssimativa può portare alla sensazione di fame biologica nell’unico momento di pace, la notte.

fame

La fame notturna

La fame biologica generata da questo meccanismo perverso, aggiunta all’ansia e alle tensioni emotive per i problemi quotidiani, soprattutto in un periodo di crisi economica, possono seriamente disturbare il normale ritmo sonno-veglia con ripercussioni negative sulla psiche, sulla digestione e sul peso corporeo.



Ed ecco quindi quello che abbiamo definito l’assalto notturno al frigorifero. I soggetti  colpiti dalla NES si svegliano ripetutamente durante la notte, anche 2-3 volte e il primo risveglio  avviene circa un paio d’ore dopo l’essersi addormentati, in preda alla depressione e all’ansia e solo il mangiare cibi grassi e ricchi di zucchero riesce a ridare loro una certa tranquillità che permetterà loro di riaddormentarsi. E al successivo risveglio la storia si ripete.
I pazienti affetti da NES assumono con le loro scorribande alimentari notturne e serali circa il 70,3% delle calorie giornaliere e prediligono cibi ricchi di carboidrati dal momento che  questi macronutrienti diventano il mezzo per ristorare il sonno disturbato.

La NES rientra nella categoria dei disturbi dell’alimentazione e, come tale, è difficile da curare.
Oltre alla psicoterapia e ad una adeguata terapia farmacologica, bisogna far ricorso ad una dieta da seguire scrupolosamente, dieta intesa soprattutto a normalizzare i ritmi dei pasti e loro consistenza.
I soggetti afflitti da NES tendono a fare una colazione al di sotto delle loro necessità alimentari anche perché vengono da una notte ricca di assalti alla dispensa.

tisana

Una buona tisana per rilassarsi la sera prima di coricarsi

Quindi una prima colazione regolare e completa è la prima cosa da fare per affrontare serenamente la giornata. Per il pranzo vale lo stesso discorso. E’ assolutamente necessario modulare i propri tempi e ritmi lavorativi in modo da poter dedicare il tempo necessario, e anche qualcosina in più,  al pranzo che dovrebbe essere ricco di fibre e a base di pasta, pane, insalata, legumi e carne. A cena bisogna consumare un pasto leggero,  preferibilmente a base di alimenti poveri di grassi e zuccheri  preferibilmente orientandosi  verso una zuppa o un’insalata di legumi e una fetta di pane. La cena non va mai saltata, così come non bisognerebbe mai fare una grande mangiata prima di coricarsi. Qualche trasgressione una volta ogni tanto certamente non potrà fare un gran danno. Infine per poter affrontare una nottata serena e consigliabile bere una tisana o un te alla frutta per concedersi un sano momento di dolcezza e .

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