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Dimagrire? Ecco la paleodieta, la dieta del paleolitico

Mangiare è importante, seguire una dieta è necessario. Sbanca ovunque una particolarissima dieta basata su una alimentazione antichissima. La dieta del paleolitico fa dimagrire e non poco. Ecco come seguire la paleodieta.

di Redazione

04 Agosto 2013





Una delle ultime tendenze alimentari è la paleodieta, ossia un’alimentazione che si ispira a quella seguita dagli uomini del paleolitico.

In questa dieta vengono esclusi tutti gli alimenti che sono stati introdotti in epoche recenti, come per esempio lo zucchero, le patate, i latticini, i conservanti, i dolcificanti industriali, la caffeina e tanti altri.
Fra i cibi ammessi vi sono il pesce, la carne e la frutta; naturalmente ciò di cui ci cibiamo oggi non può essere paragonato con ciò che veniva utilizzato nel paleolitico. Infatti, la carne proveniva da bestie non allevate e quindi magre e con pochi grassi; stesso discorso vale anche per il pesce che si nutriva esclusivamente di altro pesce e non di mangimi industriali.

L’intento di questo regime è quello di cercare di mangiare soltanto cibi che potessero essere presenti in epoca paleolitica, quando cioè non si praticava l’agricoltura; all’epoca, gli uomini erano raccoglitori e cacciatori e si cibavano di ciò che veniva fornito dalla natura. Questa dieta è ampiamente seguita e ha suscitato numerosi dibattiti fra chi la ritiene ideale per perdere peso e riconquistare uno stato di benessere fisico e chi sostiene che non sia completamente equilibrata.

I sostenitori della paleodieta sono convinti che in questo modo si possano ridurre i rischi di contrarre patologie come diabete, obesità e patologie a carico dell’apparato cardiocircolatorio. Di contro, alcuni scienziati sottolineano quanto possa rivelarsi pericoloso non consumare legumi, latte, latticini e determinate tipologie di verdure, come per esempio i pomodori. Fra gli aspetti che maggiormente vengono considerati negativamente, anche il possibile deficit di alcune vitamine e di alcuni minerali, primo fra tutti il calcio.
Fra i suoi sostenitori anche Loren Cordain , uno dei principali esperti mondiali sulla natura dell’alimentazione umanache ha esposto la sua opinione in numerosi testi.



La paleodieta limita i carboidrati complessi, ossia quelli che derivano da pasta e pane mentre accetta quelli della frutta e della verdura che non provocano bruschi picchi di glucosio nel sangue.
Questo particolare regime propone la suddivisione del cibo in più pasti, prediligendo pesce, carni magre, frutta e verdura.

La paleodieta non prevede un limite calorico giornaliero ma soltanto delle indicazioni generiche che suggeriscono quali cibi preferire. Molta importanza viene data ai sali minerali e alle fibre, che sono assunte attraverso la frutta fresca e la verdura. Nella scelta della carne e del pesce, sarebbe opportuno privilegiare quella più magra e con contenuti maggiori di grassi buoni. La paleodieta ammette anche il ricorso alla frutta secca come per esempio le noci, il cui consumo però deve essere limitato nella fase di dimagrimento.

Seguendo questo regime alimentare, si eliminano i cibi industriali, quelli ricchi di condimento ma anche le preparazioni dolci come i biscotti e le torte; azzerata, o di molto limitata, l’assunzione di vino mentre vengono aboliti i superalcolici e la birra. Un elemento fondamentale di questo regime alimentare è il movimento che dovrebbe essere svolto quotidianamente.
La paleodieta rappresenta un tipo di alimentazione con caratteristiche positive e negative infatti, porta ad escludere i cibi meno sani ma non comprende nutrienti indispensabili. Inoltre, si configura come troppo limitante e quindi difficile da seguire.

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