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Come curarsi all’estero coi soldi dell’Asl

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Dal prossimo 25 ottobre i cittadini italiani o meglio quelli di tutte le nazioni europee, potranno decide in quale Stato curarsi. Infatti, con l’attuazione della direttiva del 9 marzo 2011 verranno aperte le frontiere europee della cura. Per capirci meglio, ad esempio gli Italiani potranno decidere ...

di Ilaria

10 Luglio 2013





Dal prossimo 25 ottobre i cittadini italiani o meglio quelli di tutte le nazioni europee, potranno decide in quale Stato curarsi. Infatti, con l’attuazione della direttiva del 9 marzo 2011 verranno aperte le frontiere europee della cura. Per capirci meglio, ad esempio gli Italiani potranno decidere di farsi curare in Francia, mentre gli Spagnoli saranno nella libertà di usufruire delle cure italiane, tutto questo a carico della mutua. Ossia il paziente sceglie in quale Stato curarsi anticipa le spese mediche, dopo di che deve chiedere il rimborso alla Asl di competenza.



Questa normativa è stata istituita allo scopo di garantire un’assistenza sanitaria di qualità in tutti gli Stati dell’Unione Europea. A partire dalla data sopramenzionata si potrà usufruire di visite, cure ed operazioni negli ospedali e cliniche che si ritiene più opportuno.

Ogni Stato ha la propria normativa, ma la Sanità Europea entro ottobre vuole organizzare un’assistenza generalizzata per tutti gli appartenenti alla Comunità Europea. Ogni Stato dovrà garantire assistenza medica a chiunque decida di usufruire di tale servizio in una nazione diversa da quella di residenza. L’eccellenza del sistema sanitario europeo dovrà essere raggiunta mettendo in competizione e concorrenza le diverse strutture sanitarie che dovranno garantire un servizio di qualità.

Questa di sicuro sarà una riforma epocale che riguarderà oltre seicento milioni di persone, di cui due milioni di medici e venti milioni di infermieri.

Le domande che nascono spontanee da questa riforma sono molteplici, le principali si possono riassumere nei seguenti punti:

–          Con questa normativa i casi di malasanità diminuiranno?

–          I pazienti italiani saranno soddisfatti di potersi curare all’estero?

–          Molti decideranno di usufruire di visite, cure, operazioni all’estero o continueranno a preferire la sanità italiana?

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