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Ritenzione idrica, come sgonfiarsi e tornare in forma

Il primo passo per contrastare la ritenzione idrica è cercare di rispettare un regime alimentare corretto e un idoneo stile di vita.

di Daniele Lisi

27 Giugno 2013





Ritenzione idricaRitenzione idrica, quello sgradevole gonfiore che si evidenzia in determinati parti del corpo, gambe, piedi, mani, addome e altre ancora, che interessa in particolar modo le donne tra i 25 e i 45 anni e che in determinati periodi dell’anno diventa ancor più evidente. Tutta colpa di un aumento dei liquidi tra una cellula e l’altra dell’organismo e che può potare ad un aumento di peso di anche 5 chili. Tale accumulo è dovuto ad uno squilibrio tra sistema venoso e linfatico, sistemi che trasportano e filtrano circa 20 litri di liquidi nell’arco della giornata. Quando questo sistema va in crisi, quando si determinano le condizioni per non farlo funzionare in maniera ottimale, ecco che parte del liquido si deposita, dando appunto luogo alla ritenzione idrica che porta, come conseguenza,  la comparsa della cellulite.

Ma non solo, perché una delle altre cause della ritenzione dei liquidi sono le vene poco toniche che non consentono un ritorno ottimale dei liquidi verso il cuore, con conseguente ristagno dei liquidi che determinano caviglie gonfie e arrossate, gambe pesanti e gonfie e la già citata cellulite. Le cause di questo che è molto più che un semplice disturbo, sono molteplici e vanno da una cattiva alimentazione a difetti di circolazione, stile di vita errato, sovrappeso, vita sedentaria e altro ancora.

L’alimentazione è una delle cause principali, ovviamente un regime alimentare sregolato, che vede in particolar modo un eccessivo utilizzo del sale, una delle principali cause del problema perché impedisce un corretto Bere moltodrenaggio dei liquidi in eccesso. Quindi, la prima regola è quella di limitare drasticamente il sale, anche se la soluzione ottimale sarebbe quella di eliminarlo completamente, visto che è sufficiente la salatura naturale degli alimenti a coprire il fabbisogno quotidiano di sodio. Per condire gli alimenti, dove possibile, è meglio utilizzare le spezie, cosa che farebbe scoprire un universo di sapori nuovi, interessanti e stimolanti, per buona parte sconosciuti. Inoltre, è  necessario fare a meno degli insaccati che per loro natura contengono una significativa quantità di sale, indispensabile oltre tutto per la loro conservazione.



Il sovrappeso è un’altra delle cause della ritenzione idrica in quanto, un aumento delle dimensioni dell’addome, determina un rallentamento della circolazione venosa che è poi quella deputata al trasporto dei liquidi sulla via del ritorno, per cui è necessario, non solo cercare di limitare tutti gli alimenti responsabili dell’aumento del peso corporeo, ma anche dedicare, tutti i giorni, un po’ di  tempo ad una attività fisica di tipo aerobico o cardiovascolare.

Ovviamente, anche la genetica ha le sue responsabilità, ed è quella che determina una circolazione venosa non ottimale, quella che si occupa del trasporto del sangue dai distretti periferici, dove si è caricato delle scorie organiche, verso il cuore, i polmoni e gli altri organi deputati all’eliminazione dei rifiuti organici.
Ma i sistemi per ridurre sensibilmente i problemi esistono, per cui non è il caso di farne un dramma. L’importante è innanzi tutto cercare di rispettare un regime alimentare corretto e un idoneo stile di vita, che già da soli riescono a limitare sensibilmente la ritenzione idrica. Poi è necessario bere molto, almeno 2 litri al giorni, di acqua non gassata e eseguire dei trattamenti mirati all’eliminazione della ritenzione idrica. Tra questi, in primo luogo i massaggi, o meglio, la massiofosioterapia, che consiste in una serie di Poco saleprocedure specifiche quali il linfodrenaggio manuale, la pressoterapia, la laserterapia, la balneoterapia, la mesoterapia.

E’ poi possibile ricorrere anche all’utilizzo di trattamenti specifici a base di cosmeceutici, ovvero cosmetici nella cui formulazione sono presenti anche alcuni farmaci specifici, i quali agiscono in profondità, consentendo ai principi attivi di arrivare  fino al microcircolo, in modo da stimolare la rimozione e l’eliminazione di quei liquidi che ristagnano nei tessuti, con la conseguente riduzione delle infiammazioni e dei gonfiori localizzati.

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