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Paura per la lebbra, alcuni casi confermati

Lebbra, 250.000 persone, ogni anno, la contraggono in tutto il mondo

di Valeria Bonora

23 Giugno 2013





 

San Giovanni dei Lebbrosi

Seppur con pochi casi sembra che la lebbra sia tornata a far parlare di se. Era dai tempi del medioevo che non se ne sentiva più parlare eppure proprio qui in Italia ci sono stati 8 casi. Le vittime della lebbra erano immigrati stranieri, ed il dato è relativo al 2011, ma il ministro della salute Renato Balduzzi afferma che potrebbe anche ritornare.

La lebbra (o morbo di Hansen) è considerata una malattia del passato, ma 250.000 persone, ogni anno, la contraggono in tutto il mondo. Il Brasile è tra i Paesi dove è più diffusa, insieme a India, Filippine, Indonesia e Repubblica democratica del Congo. Negli Stati Uniti, ci sono tra i 150 e i 250 casi all’anno, soprattutto tra immigrati.

Il morbo di Hansen è una malattia infettiva cronica causata dal batterio Mycobacterium leprae, che colpisce la pelle e i nervi periferici in vari modi e gradi, anche molto invalidanti.

Il periodo di incubazione dura in media 5 anni, ma varia da pochi mesi fino a 10 anni.



Il bacillo viene trasmesso attraverso un contatto stretto e prolungato con pazienti infetti, che eliminano bacilli dalle mucose delle vie respiratorie superiori.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal 2005 i Paesi che hanno dichiarato casi di lebbra sono stati 105. Ma la stima del numero dei casi di lebbra nel mondo è difficile. Secondo l’OMS-WHO negli anni 1980 erano circa 12 milioni e negli anni 1990 sarebbero scesi drasticamente a 2,5 milioni circa, fino a raggiungere i 249.000 nuovi casi accertati annui nel 2008.

Le cure apposite sono degli antibiotici che eliminano il batterio ma non curano le lesioni ai nervi o le deformità causate dalla malattia.

Gli antibiotici devono essere assunti per almeno sei mesi, e in caso di infezione avanzata la cura andrà portata avanti per molto più tempo.

L’Europa non è a rischio epidemia, ma rimane il fatto che se soggetti infetti valicano le frontiere senza alcun controllo sanitario, la diffusione della lebbra potrebbe aumentare.

 

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