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5 tecniche scientificamente provate per smascherare chi mente

Scovare un bugiardo, o meglio, sapersi difendere dalle bugie potrebbe voler dire anche evitare qualche brutta sorpresa.

di Daniele Lisi

22 Giugno 2013





Provare a smascherare chi mente non è affatto semplice, anche perché non si può sperare nel naso che cresce, come accadeva a Pinocchio. Sarebbe facile, se questo fosse possibile, cogliere in fallo i bugiardi matricolati, ma anche quelli che a volte dicono una bugia per cercare di cavarsi d’impaccio.

Fatto è che saper riconoscere le bugie è oggetto di studio approfondito, e ne sa qualcosa Cal Lightman, protagonista della nota serie televisiva Lie To Me, per cui non sarà certamente questo articolo a risolvere il mistero, tuttavia potrà dare qualche spunto pe cercare di approfondire l’argomento.

Scovare un bugiardo, o meglio, sapersi difendere dalle bugie potrebbe voler dire anche evitare qualche brutta sorpresa, soprattutto se la bugia è stata detta in ambito professionale e lavorativo.

BugiardoCertamente, anche la moglie che  chiede al marito le ragioni del suo ritardo a prima vista ingiustificato, potrebbe voler imparare a vedere se il suo interlocutore mente, ma in tutti i casi una bugia solitamente non dovrebbe avere gravi conseguenze, se non quella di ritrovarsi felice e gabbato/a, come suol dirsi.

Ma cerchiamo di svelare qualche piccolo segreto. Il primo segnale inequivocabile di una bugia, e su questo non c’è opinione diversa che tenga, è il cercare di prendere tempo per rispondere ad una domanda. I metodi sono diversi; c’è chi usa i soliti uhm, ehm, un po’ come si faceva a scuola nelle interrogazioni quando non si era sufficientemente preparati; chi invece finge di non aver bene inteso la domanda e cerca di farsela ripetere in modo da avere il tempo per formulare una risposta convincente; c’è ancora chi prende tempo accendendosi una sigaretta, e questo potrebbe anche essere il metodo migliore, in quanto propone un atteggiamento più credibile.



Lie to meSolitamente, però, questo è un mezzo che utilizzano solo i bugiardi improvvisati, quelli alle prime armi, perché i professionisti, diciamo così, solitamente si preparano la bugia con molto anticipo, cercando di prevedere un po’ tutte le domande, come del resto fanno i giocatori di scacchi di un certo livello che prima di muovere, studiano anche 5-10 possibili mosse successive.
Altro segnale potrebbe essere quello di muovere nervosamente le mani, di cincischiare con una penna o con qualsiasi altra cosa che capita tra le mani, ma questa potrebbe essere un falso positivo, diciamo così, perché vi sono persone che si comportano così per cercare la concentrazione e quindi non necessariamente per mentire. Molto, poi, dipende dal contesto, ovviamente.

Vi sono poi i movimenti del volto, delle labbra in particolare, uno dei segnali più frequentemente presi in considerazione dal dott. Cal Lightman. Serrare le labbra è indice di nervosismo che, se non giustificato da una situazione diversa, potrebbe voler significare che la persona sta mentendo, così come chi si mordicchia le labbra.  Lo stresso vale per chi si schiarisce la voce senza apparente motivo o per chi si tocca nervosamente, o quasi, il lobo dell’orecchio. Ma c’è anche chi, per la tensione del momento, visto che sta cercando quasi affannosamente di mettere in piedi una storia credibile senza alcun fondo di verità, si trova costretto a passare la lingua sulle labbra che si sono seccate per la tensione.

Donna con pennaI segnali sono tanti, e come detto anche in precedenza, sono oggetto di studi approfonditi perché cercare di smascherare un bugiardo è spesso necessario per evitare qualche problema. Ma non solo, perché anche le forze dell’ordine, per ovvi motivi, hanno la necessità di accorgersi quando una persona mente, a prescindere dalle prove che poi servono per confermare il profilo della persona soggetta ad indagine.
In queste poche righe si è cercato di dare solo qualche spunto perché, visata la complessità della materia, questa non può certo essere liquidata in quattro parole.

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