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La dieta Atkins la dieta delle star Come perdere peso in quattro fasi

Dimagrire in tutta sicurezza e salute si può se si sceglie la dieta giusta, una delle migliori risulta sempre essere la dieta Atkins. Non la conosci ancora? Provala

di Redazione

06 Giugno 2013

La dieta Atkins prende il nome dal suo ideatore, il cardiologo Robert C. Atkins.  La dieta Atkins, elaborata col doppio obiettivo di perdere peso e trovare una soluzione per il diabete, si basa sul consumo di proteine e sulla riduzione dei carboidrati. La Atkins, è ancora una dieta in voga soprattutto nel mondo delle celebrità ed è utilizzata da numerose star. Il successo di questo piano alimentare è dovuto all’assenza di piatti da pesare, ad esclusione dei carboidrati, e dalla possibilità di seguire senza spese eccessive.

Questo regime alimentare, molto noto soprattutto in America, è suddiviso in quattro fasi; la prima delle quali, detta di induzione, limita al massimo i carboidrati ed in particolare la pasta ed il pane. Infatti, la quantità massima consentita giornalmente è pari a 20 grammi; di contro si possono consumare pesce, uova e carne e vegetali con indice glicemico basso. Queste indicazioni devono essere rispettate per un periodo minimo di 14 giorni; i carboidrati possono essere assunti attraverso la verdura. L’obiettivo della prima fase, oltre a dimagrire, è anche quello di stabilizzare la glicemia e favorire il consumo delle scorte di grasso.

Già da questo primo periodo di dieta inizia il calo ponderale che si accentua nella seconda fase, detta continuazione della perdita di peso, che si caratterizza perchè viene incrementata, seppur di poco, la quota di carboidrati.

Invece, nel pre mantenimento è fondamentale aumentare ancora i glicidi ed in particolare si ha la possibilità di consumare anche la frutta. Durante questo periodo, bisogna capire, in maniera autonoma, quanti carboidrati sono ideali per stabilizzare il proprio peso. Una volta arrivati a raggiungere il peso forma, bisogna continuare lo stesso regime e, dopo 30 giorni, si può aumentare il consumo di carboidrati di 10 grammi. La quarta ed ultima fase, detta del mantenimento, si dovrebbe portare avanti per sempre. Questa quarta fase è caratterizzata dalla reintroduzione dei carboidrati complessi come il pane e la pasta, pur in dosi limitate. Inoltre, bisognerebbe condurre uno stile di vita sano con un’alimentazione corretta, suggerita da un dietologo.

Alcuni studi effettuati sulla dieta Atkins hanno dimostrato che si potrebbe portare ad un innalzamento dei valori del colesterolo HDL, ossia di quello buono, riuscendo quindi a contrastare eventuali problemi all‘apparato cardiovascolare. Gli scienziati evidenziano però, che questo tipo di regime consente una quantità troppo bassa di carboidrati che vengono rimpiazzati da proteine e grassi. Infatti, questa dieta limita la frutta, i cereali e i legumi mentre consente il consumo di pesce, formaggio, carne e uova.

Questo regime alimentare permette di dimagrire abbastanza velocemente e si basa, come altre diete iperproteiche, sul fatto che l’organismo consuma le scorte di grasso, visto che l’alimentazione introduce una quantità davvero limitata di carboidrati. Secondo i nutrizionisti, seguire per tempi troppo lunghi diete iperproteiche può causare alcuni problemi renali, intestinali e legati alla produzione di corpi chetonici. Inoltre, se il regime viene interrotto, si corre il rischio di ingrassare nuovamente; ecco perchè, è sempre raccomandato il movimento che aiuta a stabilizzare il peso e favorisce uno stato di benessere generale.

Come in tutte le diete, è fondamentale una buona idratazione, bevendo almeno due litri di acqua ogni giorno.



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