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“Ho avuto tutto, ora voglio morire sereno” Imprenditore va in Svizzera per Eutanasia

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); L‘eutanasia, letteralmente buona morte, è il procurare intenzionalmente la morte di un individuo la cui qualità della vita è permanentemente compromessa da una malattia, menomazione o condizione psichica. Questa è la definizione tecnica, ma c’è chi decide di abbandonare questo mondo quando ancora con le piene facoltà ...

di Ilaria

25 Maggio 2013





L‘eutanasia, letteralmente buona morte, è il procurare intenzionalmente la morte di un individuo la cui qualità della vita è permanentemente compromessa da una malattia, menomazione o condizione psichica.

Questa è la definizione tecnica, ma c’è chi decide di abbandonare questo mondo quando ancora con le piene facoltà mentali.

Qua di seguito raccontiamo come un imprenditore italiano, lo scorso ottobre, ha deciso di ricorrere alla “dolce morte” in una piccola cittadina svizzera.



Stando a quanto ha reso di dominio pubblico Donatella Turri, anche suo padre ha deciso di affidarsi alla “dolce morte”. Parliamo di Roberto Gandolfi di 88 anni, un imprenditore nato a Roma con genitori lombardo-campane, ma che per lungo tempo è stato residente in Sardegna dove era anche presidente regionale dei costruttori. Donatella racconta così gli ultimi sprazzi di vita del padre <<L’ho visto morire ma è stato sereno sino alla fine, sulla poltrona, dopo aver bevuto il bicchiere con la sostanza che gli avrebbe causato l’arresto cardiaco, prima del grande sonno ha sbadigliato e mi ha confidato ‘non era così amaro come dicevano, ma adesso ho soltanto una gran voglia di dormire’. Mezz’ora più tardi l’ho trovato con gli occhi chiusi>>, prosegue <<Siamo partiti ed eravamo ospiti di un albergo vicino alla villetta dove sarebbe successo tutto, alcuni parenti hanno cercato di dissuaderlo, ma non c’è stato niente da fare, è stato irremovibile. Siamo andati nella villetta e gli assistenti hanno acceso la telecamera. ‘Confermo di sapere cosa mi attende e di aver deciso nel pieno possesso delle mie facoltà mentali senza obblighi o costrizioni’, ha detto e poi ha bevuto un protettore gastrico e la bevanda. Non so che contenga, non lo dicono. Io ero annichilita. Quando tutto è finito sono arrivati polizia e medico legale. Gli agenti hanno visto il filmato, controllato che tutto si fosse svolto secondo le leggi svizzere. Mi restano impresse le sue ultime parole ‘ho visto tutto e la vita mi ha dato tutto, adesso può solo peggiorare: e poi sono proprio curioso di vedere cosa c’è dall’altra parte’>>.

Fonte: ilmessagero.it

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