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La sindrome di Tourette

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); La sindrome di Tourette è una malattia caratterizzata da vari e ripetuti tic complessi, accompagnati da disturbi comportamentali seri quali ossessione, ipermotricità, difetto dell’attenzione,  autolesionismo, incoordinazione motoria accompagnata da vocalizzazione involontaria quale fare l’eco quando si parla o accompagnare la gestualità con i suoni. La malattia fa ...

di Daniele Lisi

22 Gennaio 2011





touretteLa sindrome di Tourette è una malattia caratterizzata da vari e ripetuti tic complessi, accompagnati da disturbi comportamentali seri quali ossessione, ipermotricità, difetto dell’attenzione,  autolesionismo, incoordinazione motoria accompagnata da vocalizzazione involontaria quale fare l’eco quando si parla o accompagnare la gestualità con i suoni.
La malattia fa la sua comparsa generalmente in età infantile, intorno ai 5-6 anni ed esordisce con una serie di tic mimici di lieve entità, localizzati in genere intorno agli occhi, per poi esacerbarsi e  con una serie di altri tic motori e vocali con periodi di remissione e riacutizzazione a cicli di 6-10 settimane.

La malattia raggiunge il suo apice in concomitanza con il raggiungimento della pubertà per poi tendere a svanire spontaneamente intorno ai 20 anni.
Tuttavia, per un 30% dei soggetti, il disturbo si cronicizza e si ingigantisce ulteriormente, diventando un vero e proprio problema di disagio sociale che avrà delle serie ripercussioni sulla vita sei soggetti interessati.
La prevalenza della malattia nel nostro Paese, è di 600.000 casi seri all’anno e di 30.000 gravi, con un rapporto maschio-femmina di  4 a 1 e con la frequenza massima in età scolare.
I movimenti spontanei, tic, tipici della Tourette sono in genere rapidi e improvvisi e possono essere semplici, quando riguardano un solo movimento tipo lo sbattere ripetuto delle palpebre, o complessi quando questi movimenti spontanei quando coinvolgono un numero maggiore e più articolato di gruppi muscolari quali smorfie del viso o di parte di esso, movimenti delle spalle, torsione delle mani, il movimento del disegnare o il picchiettare continuo delle dita sul tavolo.

tic

Tic caratteristici della Tourette

A questi movimenti spesso si associano manifestazioni vocali come l’emissione di rumori simili a grugniti, colpi di tosse simili all’abbaiare, il ripetere ossessivamente le parole dette da latri o parte di esse, cosa che potrebbe essere intrepretata come una presa in giro e creare quindi situazioni imbarazzanti.
In alcuni casi si ha anche la tendenza ad annusare le persone o a toccarle.
Nella maggior parte dei casi la sindrome di Tourette si accompagna a comportamenti ossessivi-compulsivi che si manifestano con comportamenti violenti o con la mania dell’ordine per cui si tende a toccare e ordinare e riordinare tutto ciò che capita a tiro.



Anche la mancanza di attenzione è una  manifestazione della Tourette e quindi può determinare difficoltà scolastiche e sociali dovute a scarsa cognizione.
Per una corretta diagnosi si presuppone che siano presenti una serie ben precisa di circostante quali la comparsa prima dei 18 anni, la persistenza dei tic per più di un anno con manifestazioni variabili e altalenanti, l’esclusione di altre condizioni cliniche che possano spiegare i tic, nessun abuso di sostanze o droghe che possano indurre il tic.
La terapia della Tourette non dispone di farmaci specifici, tuttavia si possono ottenere degli ottimi risultati con una serie di farmaci, ansiolitici, antidepressivi e neurolettici, prescrivibili tra l’altro solo nei centri specializzati per la cura della sindrome,  che riescono a tenere abbastanza sotto controllo il problema, riuscendo a restituire ad una vita sociale decente soggetti che si erano trovati ad esserne esclusi o autoesclusi per i propri comportamenti non proprio apprezzati dalla maggior parte delle persone.

Mozart

Alcuni personaggi famosi erano portatori della sindrome di Tourette

In caso i farmaci non risecano ad ottenere grandi risultati, è possibile ricorrere alla  procedura di Deep Brain Stimulation, stimolazione cerebrale profonda, già adottata da diversi anni per la cura del Parkinson e che recentemente ha dimostrato la sua utilità anche nel trattamento della Tourette.
La convivenza con la Tourette non è una delle cose più semplici della vita, certamente per i disturbi che essa comporta, ma soprattutto per l’ignoranza del problema da parte delle persone che possono entrare in contatto con il malato.

In genere si tratta di persone del tutto tranquille, anche se vi sono casi di comportamenti aggressivi, oltre tutto dotate di grande sensibilità e inventiva.
E’ necessario sempre tenere il cervello occupato con qualcosa, senza mai distrarsi e cercare sempre di essere in attività anche se solo leggendo un libro o un giornale in quanto, tenere il cervello occupato contribuisce a far diradare i sintomi.
Il buon senso nei rapporti con gli altri, spiegando all’occorrenza il motivo dei propri comportamenti a dir poco strani, senza vergogna, è una delle strade per evitare l’, o peggio, qualche reazione stupida di altre persone.

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