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Coccole a pagamento nasce la prima coccoleria

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Nasce a New York la prima coccoleria a pagamento, classica invenzione all’americana di una intraprendente immobiliarista neolaureata di 29 anni, Jackie Samuel. Aveva bisogno di guadagnare di più, vista la crisi immobiliare che ancora si fa sentire nella Grande Mela, e allora ha dato fondo al ...

di Daniele Lisi

17 Maggio 2013





SnuggeryNasce a New York la prima coccoleria a pagamento, classica invenzione all’americana di una intraprendente immobiliarista neolaureata di 29 anni, Jackie Samuel. Aveva bisogno di guadagnare di più, vista la crisi immobiliare che ancora si fa sentire nella Grande Mela, e allora ha dato fondo al suo ingegno e ha partorito una idea decisamente originale, una idea che in una grandiosa città come New York non tarderà ad avere successo. Del resto, in America e in particolar modo nella Grande Mela, le idee bizzarre, le più strane, riscuotono sempre un certo interesse e, considerando che in una megalopoli è più facile sentirsi  ed essere soli, cosa che invece è più improbabile in una cittadina di provincia,  il successo non dovrebbe tardare.

Ma in sostanza di cosa si tratta. In primo luogo bisogna dire che non si tratta di nulla di improvvisato, di qualcosa come il fai da te, tano per intenderci, ma di un centro in cui, almeno per il momento, le coccole le regala solo l’intraprendente Jackie Samuel che, tuttavia, ha le idee ben chiare ed è pronta a selezionare altre ragazze appena l’iniziativa avrà successo. Jackie, prima di aprire il centro, ha studiato il libro “Il sutra delle coccole” in cui sono illustrate, con tanto di motivazioni psicologiche, le 100 migliori posizioni per fare le coccole senza che queste possano assumere significati diversi, senza in sostanza sconfinare nell’erotismo.

Jackie SamuelL’imprenditrice, perché di questo si tratta, fa accomodare i suoi clienti si di un bel letto matrimoniale e li sommerge di coccole, senza che queste possano essere scambiate per qualcosa di decisamente diverso, facendo quindi bene attenzione a non essere fraintesa. Il nudo, ovviamente, non è affatto consentito, proprio perché si tratta di coccole e non di semplice sesso a pagamento.
Le aspettative della giovane americana vanno ben oltre in quanto non lo ritiene solo un modo per arrotondare i guadagni, ma un vero e proprio business che, nel momento in cui comincerà a dare i suoi frutti, potrà essere allargato assumendo nuove collaboratrici che dovranno sempre fare attenzione a non sconfinare mai nell’erotismo. Inoltre, Jackie spera un giorno, appena il business comincerà ad essere remunerativo, di poter aprire la sua coccoleria,  a titolo completamente gratuito, a tutti i poveri e senzatetto NewYorkesi che, si sa, non sono pochi.



Cosa di meglio contro la carenza di affetto? Sembra ormai che il cioccolato abbia i giorni contati. Il cioccolato che è ancora considerato il rimedio più efficace per tirare su il morale, perché ricco dei polifenoli che stimolano la produzione delle endorfine le molecole del buonumore. Ciò non toglie che la gustosa e benefica tavoletta resterà ancora per lungo tempo, almeno dalle nostre parti, la soluzione migliore, sia perché le coccoleria dalle nostre parti non hanno ancora fatto la loro comparsa, ma anche perché un po’ di cioccolato costa sicuramente molto meno e, oltre ad essere efficace per l’umore e per riempire il vuoto affettivo, sia perché il palato vuole anche la sua parte. Ma non si sa mai, un bel franchising, ed ecco superato d’un balzo l’oceano atlantico.

Ma poi, a ben considerare la questione, le coccole a pagamento sono sempre coccole momentanee, false, che  di spontaneo hanno ben poco e che comunque L'affetto di un canerichiedono un esborso d denaro. A questo punto vale decisamente maggiormente la pena adottare un bel cane, la soluzione migliore per riempire il vuoto affettivo. Oltre a fare una buona azione perché si toglierebbe un amico cane dalla strada o dal canile, si potrà poi contare su di un vero amico, su di un amico sincero che non tradirà mai in nessuna occasione, le cui manifestazioni d’affetto sono e saranno sempre dettate dal cuore, sincere e mai finte. Un amico con cui parlare, che saprà ascoltare senza mai dare segni d’insofferenza, che saprà ricambiare l’affetto senza se e senza ma.

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