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Allergie di stagione sintomi: mal di testa, raffreddore e mal di gola

Quattro italiani su dieci soffrono di allergie stagionali, quelle che fanno la loro comparsa nel periodo primaverile.

di Daniele Lisi

14 Maggio 2013





Allergia ai polliniQuattro italiani su dieci soffrono di allergie stagionali, quelle che fanno la loro comparsa nel periodo primaverile, in concomitanza con l’emissione dei pollini di numerose essenze vegetali, sia esse erbacee che arboree. La fioritura delle piante, soprattutto di quelle che non hanno nessun valore decorativo, come ad esempio le graminacee e la parietaria, avviene per lo più in primavera ed è quindi questo il omento più difficile che i soggetti allergici devono affrontare. L’allergia fa il suo esordio con un processo detto di sensibilizzazione durante il quale il sistema immunitario etichetta erroneamente come sostanze nocive alcune particelle presenti nell’aria e che invece sono del tutto innocue. Il sistema immunitario comincia così a produrre degli anticorpi che, una volta che l’organismo entra nuovamente a contatto con queste particelle, gli allergeni, le riconoscono e cominciano a produrre delle sostanze per combatterle, le istamine, che provocano la reazione allergica.

Vi sono alcuni fattori di rischio che determinano la comparsa delle allergie, o meglio, la sensibilizzazione del soggetto che, ad un certo punto della sua vita, sviluppa la reazione allergica e, per la precisione, la familiarità, il sesso (maschile), essere nati nel periodo dell’anno in cui si verifica l’emissione dei pollini, essere primogeniti, esposizione al fumo di sigaretta in tenera età e, infine, esposizione agli acari della polvere.

I sintomi dell’allergia sono ormai ben noti, visto che si tratta di un problema sempre più diffuso, e in particolare mal di testa, naso che cola, tosse, starnuti, prurito al naso, palato e gola, prurito e lacrimazione agli occhi, Allergia stagionaleattenuazione del senso del gusto, insonnia che è per lo più una conseguenza della sintomatologia fin qui esposta che impedisce un sonno tranquillo, irritabilità sempre per lo stesso motivo e affaticamento. Convivere con questi sintomi può essere veramente fastidioso, considerando che il periodo dell’impollinazione può durare anche alcuni mesi. Per sapere a cosa si va incontro, ecco un compendio del  calendario dei pollini. Graminacee, da aprile a giugno; Parietaria, da marzo ad ottobre; Composite da luglio a settembre; Betullaceae da gennaio a maggio; Cupressacee da febbraio a fine marzo, ma per queste essenze arboree che oltre tutto stanno facendo registrare un incremento dei casi di allergie, il periodo può anche allungarsi di un paio di mesi, a seconda dell’andamento stagionale.



Il modo migliore per combattere le allergie è la vaccinazione, ma questa va effettuata con un certo anticipo, dopo aver effettuato le prove allergiche per l’individuazione dell’allergene specifico. Ormai si è abbondantemente fuori tempo massimo, per cui bisogna accontentarsi di alcuni rimedi sintomatici, oltre ad una serie di precauzioni per ridurre al minimo l’esposizione agli allergeni.

Innanzi tutto è bene evitare di stare all’aperto nelle giornate ventose e secche, quelle in cui  i pollini sono maggiormente presenti nell’aria, così come nelle ore più calde della giornata. Per lo stesso motivo, è necessario arieggiare gli ambienti domestici o di lavoro solo di buon mattino o nelle ore serali, i momenti migliori della giornata. Evitare di transitare lungo i viali alberati durante il periodo della produzione dei pollini. Per i pioppi è facile accorgersene perché ci si trova al cospetto di una vera e propria nevicata, decisamente fastidiosa per un soggetto allergico.

In macchina mantenere sempre i finestrini ben chiusi e utilizzare il climatizzatore, per il quale bisogna ricordarsi di sostituire per tempo il filtro Mascherinaantipolline, almeno per i modelli che ne sono provvisti. Se costretti a stare all’aperto, utilizzare delle mascherine che siano di modello avvolgente, mascherine che nella maggior parte delle condizioni, riescono a limitare in maniera molto efficace il problema. Fare la doccia e lavarsi i capelli ogni giorno in modo da eliminare i pollini che possono essersi depositati tra i capelli e che di notte potrebbero trasferirsi sui guanciali con tutte le conseguenze del caso.
In caso di necessità, ricorrere a farmaci corticosteroidi, antistaminici e decongestionanti per limitare al massimo il fastidio.

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