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Vuoi sapere se piaci ad un ragazzo? Ecco come fare

Non è difficile riuscire a cogliere i segnali, perché il più delle volte sono evidenti.

di Daniele Lisi

07 Maggio 2013





SedurreCome fare per sapere se piaci ad un ragazzo, ma non solo ragazzo, perché questo vale anche tra persone con qualche anno di più sul groppone. Non è difficile riuscire a cogliere i segnali, perché il più delle volte sono evidenti, mentre altre volte, per colpa di una certa timidezza, lo sono molto meno. Ovviamente, le più sveglie, al pari dei più scafati, diranno che queste sono cose che tutti conoscono e che non è il caso di consumare inchiostro a scrivere su questo argomento, ma a parte che ormai l’inchiostro non lo si usa quasi più, alcune riflessioni  potrebbero essere utili per chi, o è alle prime esperienze, o ha ormai dimenticato come funziona la faccenda.

Nei rapporti di tutti i giorni, quelli che si vivono sul posto di lavoro o in qualsiasi altera circostanza, lui, ma perché no, anche lei, visto che vale sia in un senso che nell’altro,  ha un occhio di riguardo. Tratta la persona di suo interesse in modo completamente diverso dai colleghi cui invece si rivolge con un certo distacco. È sempre gentile, disponibile, sempre pronto a fare qualsiasi cosa pur di farsi notare ed apprezzare. Al contrario, se è una persona timida e insicura, il comportamento potrebbe essere l’esatto contrario, proprio per paura di ricevere un rifiuto o di essere considerato nel modo sbagliato, o di suscitare fastidio e ilarità.

SedurreIl linguaggio del corpo è molto importante, perché è spesso in grado di essere molto più esplicito delle parole. Anche quando si trova con altre persone, inconsciamente  tende a muovere gli arti nella direzione della persona che piace. Non solo, il modo con cui si da la mano, lo sfiorare il braccio con discrezione e  al tempo stesso con delicatezza, sono segni che non possono essere ignorati. Ma quello che vale più di ogni altra cosa sono gli occhi, gli sguardi per la precisione, in particolar modo se lo si fa cercando di non farsene accorgere, distogliendo lo sguardo con un certo imbarazzo se colti sul fatto.



Se la troppa timidezza frena il paso successivo, chiedere ad amici o colleghi notizie è decisamente controproducente. Oltre a mettere quasi in piazza la propria simpatia, se non proprio i sentimenti, potrebbe addirittura farlo scappare a gambe levate, proprio per quella maledetta timidezza che è un freno che non tutti sono in grado di neutralizzare. Quindi, meglio aspettare, fare eventualmente il primo passo, ma in tutti i casi non coinvolgere altre persone.

Se poi fa il primo passo, come chiedere di uscire, non vi è alcun dubbio, e non è nemmeno il caso di fare raccomandazioni. Certo, anche in questo caso, potrebbe trattarsi del semplice desiderio di concludere sotto le lenzuola senza pensare ad un rapporto duraturo, ma anche in questo caso, un simile comportamento è  il più delle volte inequivocabile, perché mancano tutte quelle attenzioni che sono tipiche di chi ha nel cuore un sentimento.

In ufficioIl primo incontro è quasi sempre quello che poi determina il futuro del rapporto. Essere se stessi è sempre il modo migliore di comportarsi perché, spacciarsi per ciò che non si è nella realtà, viene prima o poi scoperto e si fa, inevitabilmente, anche una brutta figura. Una situazione del genere può mandare a monte un rapporto che invece avrebbe potuto avere delle buone probabilità di  durare nel tempo. Del resto, tutto comincia con una prima volta, ed quindi necessario che sia praticamente perfetta, in modo da non correre il rischio che l’altra persona, pur molto interessata, non se la dia a gambe in tutta fretta. Sarebbe una prematura e ingloriosa fine, non solo di una eventuale relazione a lungo termine, ma anche di quell’amicizia iniziale.

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