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Come fare del pane “buono” in casa

Fare il pane in casa è divertente, facile, economico e oltre tutto è sinonimo di qualità.

di Daniele Lisi

16 Aprile 2013





PaneFare il pane in casa oltre ad essere divertente, è oltre tutto  sinonimo di qualità. Certamente non è conveniente dal punto di vista economico perché, contrariamente a quanto avviene in un forno di un panettiere, la quantità di pane che è possibile infornare in cucina è certamente estremamente ridotta, per cui il costo dell’energia consumata per  la cottura si spalma, diciamo così, solo su 1-2 pezzi di pane e non sulle decine che si possono infornare in un forno di grandi dimensioni.  Resta valido il discorso relativo alla qualità perché, in fin dei conti, basta utilizzare della buona materia prima per garantirsi dell’ottimo pane, che non è certamente inferiore al pane del fornaio.

Del  resto, la procedura è abbastanza semplice, come vedremo più avanti, e se poi si ha in casa anche una macchina per il pane, la preparazione dell’impasto risulterà  ancor più semplice e facilitata, senza  dover ricorrere al famoso olio di gomito, la forza delle mani e delle braccia tanto per intenderci, come invece si faceva una volta nelle case di campagna. Inoltre, il pane preparato in casa si conserva meglio e anche più a lungo, il che equivale a un risparmio, perché si consuma fino all’ultimo grammo di pagnotta, senza buttare nulla.

Queste le considerazioni preliminari, ma ora passiamo alla realizzazione, all’impasto che deve essere realizzato con cura, perché è quello il segreto del buon pane, così come lo è per una buona pizza: la pasta.
Prendiamo come quantità di riferimento  il mezzo chilo, una bella pagnotta da 500 grammi, anche se poi la soluzione ideale sarebbe almeno il chilo, e alla fine sarà sufficiente moltiplicare per 2 gli ingredienti che adesso andremo ad elencare.



Impastare il paneLa materia prima essenziale è la farina, in questo caso 500 grammi, e sarà meglio utilizzare la farina0, meno raffinata della 00, ma che per le realizzazione casalinga sembra essere la più indicata. Se invece si volesse ottenere del pane integrale, al posto della farina0 si dovrà utilizzare della farina di farro integrale oppure quella di kamut.
L’acqua da utilizzare, 200ml deve essere quasi a temperatura ambiente, diciamo intorno ai 27° C, certamente non fredda; poi 12 g di lievito di birra, sale e olio extravergine di oliva, e su questo non è proprio il caso di lesinare.
Per prima cosa è necessario sciogliere il lievito e lo si farà utilizzando un mezzo bicchiere d’acqua preso dalla scorta iniziale di 200ml, lievito che si dovrà lasciare tranquillo per un quarto d’ora in modo da farlo attivare.

Se si provvede all’impasto a mano, utilizzare un contenitore di adeguate dimensioni nel quale versare il lievito di birra non appena attivato e aggiungere un poco alla volta la farina e il resto dell’acqua, sempre continuando ad impastare, aggiungendo successivamente, sempre quando l’impasto non si è ancora solidificato, un pizzico di sale e l’olio extravergine di oliva.
Quando è tutto ben amalgamato, togliere l’impasto dal contenitore e continuare a lavorarlo su di un piano di legno, prima con le nocche e poi con i pollici, avendo cura di sbatterlo ogni tanto. Ci si accorgerà che l’impasto è pronto quando non lascerà più residui sulle mani così come sull’asse di legno. A questo punto bisogna lasciare l’impasto tranquillo in modo che possa Pane fatto in casalievitare per 3 ore,  raddoppiando il suo volume, preferibilmente chiuso nel forno con la luce accesa.

Ora non resta che la cottura. Prima di infornare, fare il classico taglio a croce sull’impasto, far riscaldare il forno per 20 minuti a 250° C, infornare per 30 minuti a 250° C e per ulteriori 20 minuti a 200° C.
Se tutte le operazioni appena descritte sono state fatte con cura e senza errori, cosa  probabilissima visto che in fondo si tratta di operazioni abbastanza semplici, si otterrà un’ottima pagnotta che potrà essere conservata avvolta in un panno in un luogo fresco e asciutto.

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