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Scoperta shock nella lotta ai tumori, Chemio ne aumenta la crescita

Una ricerca del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle che ha evidenziato l’effetto controproducente della chemioterapia.

di Daniele Lisi

15 Aprile 2013





ChemioterapiaLa chemio aumenta la crescita dei tumori, li rende praticamente più aggressivi, non facendo altro che peggiorare le condizioni del paziente, a prescindere dai noti effetti collaterali indotti dalla chemio stessa. La notizia è apparsa sulla rivista Nature e riporta i risultati di una ricerca del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle che ha evidenziato l’effetto controproducente della chemioterapia nelle forme tumorali avanzate,  mentre invece tali effetti non sembrano essere presenti in soggetti in cui il tumore è in fase iniziale, ovvero è stato scoperto precocemente, prima che potesse diventare eccessivamente invasivo.

Gli autori della ricerca chiariscono comunque che la chemioterapia ha salvato moltissime vite umane e che continuerà a farlo, ma ciò non toglie che sarà necessario adottare  le precauzioni del caso per evitare una crescita incontrollata dei tumori.
Questo avviene perché la chemioterapia stimola i fribroplasti, particolari cellule, a produrre una particolare proteina nota con il nome di WNT16B, e provoca un notevole incremento, nelle cellule sane limitrofe, di questa sostanza che interagisce con le cellule tumorali facendole crescere, propagare e quel che è peggio, rendendole più resistenti ad altri trattamenti antitumorali. La soluzione, che sembra essere a portata di mano,   potrebbe consistere nella somministrazione contemporanea alla chemio di un anticorpo specifico alla WNT16B, in modo da limitare al massimo questo terribile effetto collaterale.

Laboratorio di ricercaDel resto, come dicono non solo gli autori della ricerca ma anche i maggiori esperti del settore, in laboratorio è ormai possibile uccidere qualsiasi forma di cellula tumorale, cosa che però non accade in vivo in quanto si dovrebbe arrivare a somministrare dosi talmente elevate di farmaco da essere praticamente letali per l’uomo. La strada che ormai tutti i laboratori di ricerca sparsi in giro per il mondo stanno battendo è quella di una maggiore specificità del trattamento, che dovrebbe essere praticamente a misura di paziente, cioè in grado di colpire e distruggere solo le cellule malate, senza interessare minimamente quelle sane.



Del resto, tutti gli operatori del settore sanno bene che la chemio, dopo una fase iniziale nella quale sembra produrre dei notevoli effetti positivi, comincia a non essere più efficace, anzi, addirittura controproducente, ed è proprio quanto risulta dalla ricerca citata in precedenza.
Certamente, risetto a 20-40 anni or sono, di passi in avanti ne sono stati fatti parecchi, anche se si è ancora lontani dalla soluzione definitiva del problema. È sempre una questione di tempo, tempo che purtroppo molti pazienti non hanno, e quindi  la lotta ai tumori deve per il momento passare necessariamente per la prevenzione e la diagnosi precoce, i soli due modi per potere contare su di una remissione totale della malattia, o in alternativa, su di una sopravvivenza abbastanza lunga.

Questa notizia, che a dire il vero non è recentissima, e che  in effetti i maggiori organi di informazione hanno in un certo senso trascurato, potrebbe in alcuni far sorgere il sospetto che le case farmaceutiche pensino più ai loro profitti che alla salute di milioni di persone che hanno avuto la sfortuna di imbattersi in un tumore. Questa considerazione sembrerebbe invece essere oggettivamente fuori luogo, in quanto se è vero che con degli aggiustamenti  della terapia potrebbe essere possibile aggirare l’ostacolo, sarebbe nell’interesse delle aziende produttrici introdurla per rendere più sicura la chemioterapia che, in tutti i casi, continuerà ad essere Ricercapraticata in tutto il mondo fin quando la ricerca non produrrà qualcosa di più efficace e innovativo.

Non resta quindi che avere più attenzione verso se stessi, fare i dovuti esami diagnostici a scadenze regolari, come del resto viene ormai consigliato da tutti gli esperti oncologi, e non sottovalutare mai anche i più piccoli segnali che il nostro organismo ci invia in  caso di qualche guasto al sistema.

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