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Taglio di capelli orribile, come evitarlo

La cosa principale è di affidarsi ad un parrucchiere di fiducia e, se non se ne ha uno su cui contare ad occhi chiusi, chiedere alle amiche un consiglio.

di Daniele Lisi

04 Aprile 2013





taglio sbagliatoTaglio di capelli orribile,  sarà capitato a tutte, almeno una volta nella vita, di tornare a casa e di guardarsi sconsolate allo specchio perché quel taglio, proprio non andava bene, era un vero  disastro. Capita, e capiterà ancora  inevitabilmente, soprattutto se si entra in un negozio da parrucchiere senza avere le idee chiare, e senza soprattutto far capire al proprio interlocutore cosa si desidera. Per evitare quindi che possa capitare un simile contrattempo, ed è decisamente un eufemismo, bisogna  essere più attente, avere le idee chiare e, soprattutto, non fare mai le cose in fretta perché si sa,  questa è una cattiva consigliera.

La cosa principale è di affidarsi ad un parrucchiere di fiducia e, se non se ne ha uno su cui contare ad  occhi chiusi, chiedere alle amiche un consiglio, delle vere e proprie referenze, in modo da andare quasi a colpo sicuro, sempre che quella amica non desideri togliersi il famoso sassolino dalla scarpa, vendicarsi di qualche torto subito o presunto. Si sa, le amiche sono per lo più una risorsa, ma a volte possono essere anche una iattura da cui tenersi alla larga il più possibile.

Se il consiglio è quello giusto, la strada che conduce ad un parrucchiere di qualità e di cui potersi fidare è decisamente in discesa. Bisogna tuttavia ricordarsi che  le qualità di un parrucchiere non si valutano in base al suo listino, quindi ai prezzi praticati, bensì alla sua esperienze che, più lunga è, migliore sarà, ed è un fatto decisamente lapalissiano.



TaglioQuindi, una volta trovato quello giusto, fidarsi diventa quasi un fatto automatico, soprattutto poi se quello giusto è il parrucchiere dei cui servigi ci si serve con piena soddisfazione da tempo. Inoltre, la causa più comune di un taglio di capelli sbagliato non è tanto  l’imperizia o la poca attenzione del parrucchiere, quanto la mancanza di idee del cliente, ma più che mancanza di idee, la insufficiente  comunicazione tra cliente e parrucchiere. A volte si vorrebbe un taglio particolare, che semmai si è visto su qualche rivista di moda, e non si riesce bene a comunicarlo al proprio interlocutore che, alla fine, deve improvvisare, deve cercare di dare un senso compiuto a frasi e spiegazioni per lo più farfugliate e che spesso non dicono più di tanto.

La soluzione migliore, in questi casi, è quella di recarsi nel salone di bellezza con tanto di foto ritagliata dalla rivista in questione, in modo da evitare qualsiasi  fraintendimento, da non dare adito a indecisioni da parte di chi deve effettuare il lavoro. Inoltre, se non si è soddisfatte, inutile abbozzare un’espressione di circostanza e  scappare, ma esprimere il proprio disappunto al parrucchiere di turno in modo che possa trovare una soluzione al problema seduta stante, anche perché è nel suo interesse, visto che il cliente ha sempre ragione, o meglio, il cliente ha ragione quando ha effettivamente ragione.

Inoltre, quando si decide per un taglio particolare, soprattutto se drastico, per cui è praticamente impossibile tornare sui propri passi se non si resta soddisfatti del risultato, fare una prova, chiedere al proprio interlocutore  una sorta di anteprima, perché solo così è possibile evitare delusioni, anche cocenti.
Infine, dovrebbe essere buona norma cercare di instaurare un rapporto duraturo con il parrucchiere di fiducia, se proprio non diventare amici Parrucchierenel vero senso della parola, ma almeno instaurare un rapporto di confidenza tale da indurre il parrucchiere a trattare la cliente con estrema attenzione, oltre naturalmente che con grande professionalità.

Queste piccole regole sono per lo più sufficienti ad evitare di ritrovarsi di fronte allo specchio con un’espressione disperata, perché quel taglio è risultato essere l’esatto contrario di quel che si sperava di ottenere.

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