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5 cose che ti renderanno più intelligente, anche per pigri

Nulla è deciso in partenza, così come non è affatto detto che con il trascorrere degli anni il livello intellettivo si abbassi.

di Daniele Lisi

02 Aprile 2013

Diventare più intelligenti è possibile, non è affatto vero che l’intelligenza è solo una qualità avuta in dote da madre natura, un po’ come quando si dice che chi nasce quadro non può diventare tondo, ma solitamente  questo modo di dire è riferito ad altre particolarità dell’individuo. Il quoziente intellettivo può crescere dopo l’infanzia anche fino a 21 punti, così come del resto la caduta dell’intelligenza può arrivare anche a 18 punti.  Lo dice una recente ricerca della University College of London, che mette anche in evidenza come alcuni piccoli accorgimenti, o meglio, alcune attività  siano in grado di far migliorare anche sensibilmente  le capacità intellettive delle persone.

Nulla quindi è deciso in partenza, così come non è affatto detto che con il trascorrere degli anni il livello intellettivo si abbassi, perché in tutti i casi il cervello continua a dar vita a nuovi neuroni fino a 70 anni.  Quindi, se vogliamo, l’intelligenza può essere migliorata a qualsiasi età, basta solo fare le cose giuste, adottare i giusti comportamenti  per dare la scalata al quoziente intellettivo.

Alcuni di questi comportamenti sono del tutto naturali, non si fa nessuno sforzo per cerare di migliorarsi. Tra questi un posto rilevante occupa l’esposizione alla luce solare. Secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Birmingham, la luce solare impedisce che  le capacità cognitive vengano danneggiate da una condizione depressiva. Lo studio ha coinvolto 15000 pazienti, una platea di tutto rispetto,  ed è risultato evidente che coloro che erano affetti da depressione, avevano maggiori possibilità di subire danni cognitivi se non si esponevano alla luce solare. Chi invece prendeva io sole,  diciamo così, riusciva a contrastare efficacemente gli effetti negativi della depressione.

Prendere il soleStesso discorso per lo svago, il divertimento, purché non solitario ma in compagnia, tra la gente, che si tratti di amici o perfetti sconosciuti è del tutto irrilevante. In questo caso rientra in gioco l’ University College of London che ha potuto rilevare come gli individui riescano più facilmente a  svolgere esercizi cognitivi se in compagnia, se il loro tempo libero non lo trascorrono solo a coltivare un hobby  in solitaria come il giardinaggio, la lettura o la passeggiata, ma se si dedicano a letture, attività e giochi di gruppo e, ai primi posti di una classifica stilata dagli autori della ricerca, troviamo le carte, gli scacchi, i corsi serali, le gite e visite culturali e altro ancora.

Seguono poi altre attività che si potrebbero definire più banali ma che consentono in tutti i casi al quoziente intellettivo di fare quel balzo in avanti che fino a poco fa si riteneva fosse impossibile. Bere acqua, per esempio, è una di queste. Non fa bene solo alla pelle, ma idratarsi a sufficienza rende anche più lucidi, mette il cervello in condizione di funzionare decisamente meglio, di programmare alla grande.
Avere la mente libera, lasciarla spaziare in lungo in largo, fantasticare soprattutto di cose piacevoli, avere l’animo pieno di sogni, aiuta a liberarsi dei cattivi pensieri, aiuta ad accrescere le capacità di risoluzione dei problemi, migliora le capacità di concentrazione. Tutte cose che messe insieme, fanno fare  al quoziente intellettivo un discreto balzo in avanti.

Dormire, soprattutto dormire bene e a sufficienza, ecco un altro segreto  per avere una intelligenza sempre pronta e in continuo crescendo, almeno fino ad unGiocare a scacchi certo punto. Dormire almeno 8 ore a notte e, udite udite, schiacciare la così detta pennichella al lavoro, sono i requisiti essenziali per migliorare il proprio livello intellettivo.  Non per nulla alcune aziende all’avanguardia, come ad esempio la Google,  hanno delle aree dedicate appositamente al riposo dei propri dipendenti, posti dove poter schiacciare un pisolino tra un algoritmo e l’altro.
E ancora, mangiare cioccolata amara, sempre con una certa moderazione,  e bere caffè, sono un altro modo per  migliorare la memoria e, quindi, il proprio QI.

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