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Rimossa massa tumorale di 38 kg [foto]

E' stata dimessa oggi, dopo un delicato intervento che ha permesso la rimozione di un tumore di 38 kg.

di Valeria Bonora

02 Aprile 2013





E’ stata dimessa oggi dall’ospedale San Donà del Piave la cinquantenne che è stata operata da 5 equipe mediche per asportarle un tumore di 38 Kg.

La massa tumorale si era sviluppata in pochi mesi e le comprimeva tutti gli organi addominali e toracici e diversi vasi sanguigni, mettendo a serio rischio la sua salute.

I chirurghi dell’ospedale di San Donà di Piave, nel veneziano, assieme ai colleghi di Emodinamica, Anestesia e Rianimazione, Radiologia e Urologia sono intervenuti, asportando totalmente la massa e salvando la donna.

Paolo Sorrentino, primario di chirurgia ha così commentato l’intervento: ”Un’embolizzazione massiva era il pericolo principale dell’intervento. Quando la paziente è giunta alla nostra osservazione, ci siamo subito resi conto che il rischio più consistente era rappresentato proprio dalla possibilità di una embolizzazione massiva nel momento in cui la massa sarebbe stata rimossa, determinando di conseguenza una decompressione improvvisa della vena cava e l’ipotetica liberazione degli emboli“.



L’attività di vari organi era stata infatti ridotta, i reni erano completamente schiacciati dalla massa, la mobilità e l’espandibilità dei polmoni erano state fortemente limitate dall’elevata pressione addominale. 

«L’esito positivo di questo intervento va sicuramente attribuito a un lavoro di equipe – conclude il dottor Sorrentino – nel quale specialisti e personale infermieristico di cinque unità operative hanno contributo in modo determinate, dando esempio di forte affiatamento, perfetta integrazione e alta professionalità».

L’intervento è cominciato con la preventiva detensione parziale della massa, in parte solida e in parte liquida, ad addome chiuso, effettuata grazie all’esperienza maturata in chirurgia laparoscopica. In questo modo è stato permesso alla vena cava di distendersi gradualmente acconsentendo il posizionamento di un filtro cavale per portare la paziente in sala operatoria in condizioni di sicurezza.La detensione è stata graduale: in tre giorni è stato ridotto il peso della massa a circa venti chili. In seguito al posizionamento del filtro cavale la donna è stata infine sottoposta all’intervento che l’ha liberata dall’enorme massa.

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