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Dimagrire mangiando insetti, le barrette che vanno a ruba negli USA

Dimagrire mangiando insetti, le barrette Chapul che impazzano negli Stati Uniti, una rivoluzione in fatto di alimentazione.

di Daniele Lisi

28 Marzo 2013





Barrette alimentariDimagrire mangiando insetti, le barrette Chapul che  impazzano negli Stati Uniti, una rivoluzione in fatto di alimentazione.  Del resto, le popolazioni aborigene  della Foresta Amazonica, al pari di altre aree vergini e incontaminate, si nutrono regolarmente di insetti, è uno dei loro piatti forti, prelibati, oltre che nutrienti ed energetici e al tempo stesso, poveri di grassi. Nelle scuole di sopravvivenza, molto in voga negli anni passati, si insegnava a mangiare gli insetti,  ma soprattutto a saperli trovare, scegliere, e anche preparare nel modo giusto, anche se spesso venivano consumati tal quale, colti e mangiati. La cucina cinese inoltre, al pari di qualche altra cucina di paesi orientali, propone spesso e volentieri le cavallette e tanti altri insetti cucinati in vari modi, piatti che se si riesce a superare la naturale repulsione che si può avere solamente a vederli,  sono eccellenti, così giurano coloro che li hanno assaggiati.

Quelli che stanno avendo una certa popolarità e successo in USA, sono barrette proteiche, dei veri e propri snack, che tra i vari ingredienti annoverano anche cicale, cavallette, grilli, burro organico, nettare organico di Agave, jamaican crickets ovvero il grillo campo giamaicano, zenzero e altro ancora. Ovviamente, gli insetti non sono visibili in quanto, al pari degli altri ingredienti si cui sono composte queste barrette energetiche, sono finemente triturati fino a formare una sorta di farina.

Questi insetti di cui sono composte le barrette Chapul, sono altamente energetici, ricchi di quelle proteine animali di cui non è possibile fare a mano, anche se poi il consumo di carne in genere  dovrebbe essere fortemente limitato perché rappresenta un serio rischio cancerogeno. Meno grassi rispetto Ingredientialla carne, tanto è vero che la carne bovina  ne contiene il 43%, mentre gli insetti in questione solo il 22%. Insomma, si tratta di un nuovo modo di alimentarsi che, secondo gli ideatori delle barrette, potrebbe risolvere molti problemi. Infatti, non sono inquinanti,  l’allevamento di questi insetti commestibili, ben 1400 sono le specie adatte all’alimentazione, costerebbe molto meno rispetto agli allevamenti tradizionali, occuperebbe aree infinitamente più piccole, ridurrebbe notevolmente il consumo d’acqua e anche abbatterebbe le emissioni gassose. Una soluzione per molti mali del Pianeta.



Il sapore, giura chi le ha assaggiate, è buono, sa di pollo, o per altri rassomiglia al sapore dei semi di girasole, per cui decisamente delicato. L’azienda produttrice che ha sede a Salt Lake City, attualmente fornisce 12 Stati americani, ma pare che stiano arrivando richieste anche da paesi della vecchia Europa, Francia, Olanda e Germania in testa. C’è da aspettarsi, quindi, che presto queste barrette possano arrivare anche in Italia, e bisognerà vedere in che modo verranno accolte dai consumatori.

Se mantengono ciò che promettono, ovvero il fatto di essere altamente energetiche e al tempo stesso  poco grasse, potrebbero entrare facilmente nella dieta di che vuole perdere chili a tutti i costi e non ci riesce semplicemente adattando al solita dieta alle esigenze del momento.  Ovviamente, le barrette Chapul all’inizio cozzeranno che le abitudini alimentari di chi non ha mai mangiato roba del genere, con i pregiudizi e i preconcetti e anche, e mi sembra del tutto ovvio, con una naturale riluttanza a mangiare gli insetti. Certo che, il fatto che questi verrebbero presentati sotto una veste del tutto anonima, delle semplici barrette Chapulalimentari, potrebbe favorirne la diffusione e vincere quindi la resistenza dei più.

Poi, è normale, passato un certo periodo di adattamento,  le barrette Chapul potranno pian piano diventare un alimento del tutto normale, da acquistare tranquillamente sui banchi dei supermercati, dove faranno bella mostra di sé, mischiate alle tante altre barrette alimentari di cui quasi mai nessuno si è mai chiesto cosa contengano.

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