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La peggiore serial killer della storia, oltre 300 omicidi

Parlava con Dio e ammazzava i pazienti per liberare i letti dell'ospedale per altri pazienti

di Valeria Bonora

27 Marzo 2013





Parlava con Dio e ammazzava i pazienti per liberare i letti dell’ospedale per altri pazienti. Virginia Soares de Souza è un medico brasiliano, già accusata di 7 omicidi, ora è sotto indagine per oltre 300 omicidi.

Se così fosse lei sarebbe il più grande serial killer della storia, superando Harold Shipman, il medico britannico condannato nel 2004 per aver ucciso 15 pazienti a Manchester e poi collegato altri 260 casi.

I 300 delitti sono stati compiuti nell’ospedale “Evangelica” di Curitiba, in Brasile, il metodo ormai assodato era la somministrazione di grandi dosi di miorilassanti ai pazienti, oppure la soppressione dei sistemi di supporto dei pazienti, come ad esempio l’ossigeno.

La killer spietata, direttrice dell’ospedale, è stata arrestata a Febbraio, ma lei e i complici, tre medici e un’infermiere, sono stati rilasciati su cauzione.



La donna continua a negare di essere responsabile. Il ministero della Sanità locale ha analizzato 1.700 cartelle cliniche di pazienti deceduti in questi ultimi sette anni, ed ha stabilito che la killer dell’ospedale potrebbe essere colpevole di almeno 20 di queste morti, ma Mario Lobato, il capo della squadra investigativa del ministero, ha spiegato a un’emittente locale che le morti sospette sono trecento.

La causa che legherebbe le varie morti sarebbe la caduta dei livelli di ossigeno e la somministrazione del Pavulon, una droga che indebolisce i muscoli del diaframma “Tutti i casi presentano lo stesso “modus operandi”, la stessa relazione tra la morte e il farmaco” dice Lobato.

L’avvocato della Soares de Souza, ha ribadito l’innocenza della sua assistita: “Presto dimostreremo come le terapie utilizzate fossero giustificate da esigenze mediche”.

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