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Perché le donne sono facilmente irritabili al mattino?

Che le donne siano più irritabili al mattino è un fatto noto, lo sanno in particolare i mariti o i partner che ne devono il più delle volte subire le conseguenze.

di Daniele Lisi

20 Marzo 2013





IrritabileChe le donne siano più irritabili al mattino è un fatto noto, lo sanno in particolare i mariti o i partner che ne devono il più delle volte subire le conseguenze. Ormai si sono praticamente abituati, o sarebbe meglio dire rassegnati, perché tanto le cose stanno così e non è possibile fare granché per evitare che ciò accada. Del resto una spiegazione scientifica sembra esserci e questa ci arriva dalla  Duke University nel Nord Carolina che ha pensato bene di fare uno studio sull’argomento. Evidentemente qualche ricercatore era stanco di subire gli umori mattutini della partner e ha deciso di studiare l’argomento per vedere se vi era modo di porre rimedio al problema.

Un rimedio ci sarebbe, anche se spesso poco praticabile, dal momento che basterebbe farle dormire di più, cosa che riuscirebbe a disinnescare quella irritabilità mattutina che mette a dura prova  la pazienza dei partner. Lo studio in questione ha messo in evidenza il fatto  che le donne hanno bisogno di dormire più a lungo rispetto agli uomini e, quando ciò non accade, le conseguenze non si fanno attendere. Queste non si limitano all’irritabilità, visto che possono essere presenti anche aggressività, nervosismo in genere, depressione e senso di stanchezza che si protrae per tutto l’arco della giornata.

Ma non solo, perché la ricerca ha anche evidenziato che il poco sonno espone le donne ad  un maggior rischio cardiologico, ovvero di andare incontro a problemi cardiaci, cui si aggiunge anche un incremento dei marcatori delle infiammazioni, per cui vi è il rischio che si possano avere dolori diffusi per l’intera giornata. Quindi, in un certo senso, una spiegazione scientifica c’è, e bisogna quindi rassegnarsi a dover sopportare le ire del gentil sesso di primo mattino, in caso le ore di sonno non siano state sufficienti.



La sveglia del mattinoGli uomini, invece, non risentono della mancanza di sonno come invece accade alle signore. Quindi niente irritabilità, nervosismo, dolori, depressione e quant’altro, solo forse il  rincrescimento di non aver potuto dormire abbastanza, cosa che tuttavia non fanno pesare alle persone con cui convivono. Si dormirà di più la notte successiva.

Ciò, tuttavia, non risolve il problema, perché ci saranno sempre donne che avranno dormito poco e scaricheranno sui rispettivi partner il loro nervosismo, la loro irritabilità. La soluzione sarebbe quella di farle dormire di più, sempre che sia possibile, e cercare quindi di evitare di farle alzare presto al mattino semmai per preparare la colazione o per qualche altra incombenza che potrebbe essere in un certo senso rimandata. Bisogna, quindi, abituarsi a fare certe cose da soli, senza chiedere l’aiuto della partner e dar loro quindi la possibilità di dormire il tempo necessario. La serenità vale certamente qualche piccolo sacrificio, come alzarsi prima la mattina per prepararsi la colazione o per quelle piccole incombenze mattutine che spesso vengono affidate alla moglie.

Lasciamole dormire, così non dovremo subire  la loro irritabilità spesso del tutto fuori luogo e, inoltre, al ritorno a casa la si potrà trovare decisamente più riposata e ben disposta nei nostri confronti e questo, vale certamente più di Una buona dormitaogni altra cosa.
Altro discorso se invece lei si deve alzare presto per andare a lavorare e quindi per forza di cose non potrà dormire a sufficienza. In questo caso, a parte abituarsi ad andare a letto prima, non si potrà fare granché.  Per cercare quindi di essere più tranquille, meno irritabili ed evitare anche quei rischi cardiologici di cui si parlava in precedenza, è bene che ci si abitui ad orari diversi, che si organizza la propria esistenza tenendo conto anche delle esigenze del proprio fisico, cosa che invece spesso viene rimandata ad altra occasione che, ricordiamocelo sempre, potrebbe anche non esserci.

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