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Il risvolto psicologico dei disturbi mestruali

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); I disturbi mestruali rivelano spesso una non accettazione inconscia della propria femminilità. Le mestruazioni, infatti, caratterizzano unicamente l’essere femminile e le ricordano ciclicamente la sua meravigliosa possibilità di procreare e di essere mamma. Una bambina diventa donna a tutti gli effetti proprio quando inizia ad avere il ...

di Dott.ssa Elena Bernabè

16 Gennaio 2011





I disturbi mestruali rivelano spesso una non accettazione inconscia della propria femminilità.

Le mestruazioni, infatti, caratterizzano unicamente l’essere femminile e le ricordano ciclicamente la sua meravigliosa possibilità di procreare e di essere mamma. Una bambina diventa donna a tutti gli effetti proprio quando inizia ad avere il ciclo mestruale. Questa potenza miracolosa della donna può però entrare in conflitto con diversi aspetti che appartengono al mondo femminile siano essi ideali, caratteriali, sociali o religiosi.

Ogni grandiosa possibilità umana racchiude al suo interno anche e soprattutto una grandiosa responsabilità: probabilmente è dalla coesistenza di queste due fattori che nasce il conflitto alla base dei disturbi mestruali. Questi ultimi, in tale ottica, non devono essere vissuti come degli impedimenti ma come segnali straordinari di possibile vita.



Le mestruazioni convivono spesso con piccole fatiche a livello fisico ed emotivo: questi piccoli disturbi rientrano nella norma poiché la donna ogni mese deve fare i conti con un lieve ma significativo sconvolgimento corporeo. Se però questi sopportabili fastidi si trasformano in problematiche eccessivamente dolorose ed invalidanti è necessario indagarne le cause per poter trovare una soluzione.

Solitamente, in questi casi, le origini sono di natura psicologica. I dolori mestruali rivelano una difficoltà da parte della donna ad accogliere, ad abbandonarsi, a donare una parte di sé: se vi è un conflitto tra il dare ed il trattenere, tra il ricevere ed il respingere, tra il contenere e l’escludere allora sopraggiungerà una reazione di estrema sofferenza fisica e mentale solitamente in corrispondenza dell’inizio del ciclo mestruale.

La guarigione psicosomatica si verifica quando la donna si riconcilia con la propria femminilità in tutta la sua magnifica ed impegnativa totalità. Spesso accade che i dolori mestruali svaniscano in seguito al parto: quest’ultimo infatti è un evento così sconvolgente sia emotivamente che fisicamente da costringere la futura mamma a fare i conti con i propri scheletri più nascosti e, di conseguenza, a rinascere mentalmente.

La donna deve riuscire a riconquistare il proprio ruolo femminile: deve imparare a fidarsi e a non aver timore del proprio istinto poiché la natura l’ha eletta portatrice inimitabile di vita.

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