Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Scrocchiarsi le dita fa bene o fa male?

Scrocchiarsi le dita, una abitudine dura a morire che solitamente comincia nell’età adolescenziale e si protrae per qualche anno.

di Daniele Lisi

09 Marzo 2013





Scrocchiare le ditaScrocchiarsi le dita, una abitudine dura a morire che solitamente comincia nell’età adolescenziale e si protrae per qualche anno. Tuttavia, col passare del tempo, questa abitudine si attenua fino quasi a scomparire del tutto, ma vi sono persone che non riescono a farne del tutto a meno. Eppure, le mamme di un tempo, ma anche molte giovani mamme, raccomandavano ai loro figli non farlo perché si sarebbero ingrossate le nocche, rendendo quindi le mani meno affusolate e esteticamente gradevoli, ma i giovani continuavano, come del resto continuano attualmente, a farlo senza curarsi delle raccomandazioni.

Raccomandazioni che, oggettivamente, sono fuori luogo, del tutto inutili, perché scrocchiarsi le dita da giovani non è causa di deformazioni o di problemi articolari in età adulta, purché l’abitudine resti sempre e solo una abitudine adolescenziale. A quella età, infatti le articolazioni sono molto più elastiche rispetto a chi ha qualche anno di troppo e si prestano quindi più facilmente ad essere sollecitate in tal modo, senza pregiudizi di sorta, mentre invece la stessa cosa non accade se si continua con l’abitudine anche in età adulta. In questo caso, sollecitare eccessivamente le articolazioni che con il passar del tempo vanno incontro ad un naturale processo  degenerativo, potrebbe accentuarlo,  dando luogo a problemi di artrosi.

Ma perché si acquisisce questa  abitudine? Cosa porta i giovani a scrocchiare le dita frequentemente?  In sostanza  si tratta di un vero e proprio tic che Scrocchiare ditaserve a livello psicologico, che aiuta a schiarirsi le idee, a superare lo stress, quali che ne siano le cause, a scaricare la tensione. Il rumore delle dita che scricchiolano fa in un certo senso compagnia, aiuta a concentrarsi, ad affrontare con maggior serenità una prova qualunque, una prova che semmai crea qualche preoccupazione, ed è quindi logico che con il passar degli anni, queste insicurezze, la necessità di scaricare la tensione in un determinato momento, passino.



Tuttavia, in alcuni adulti, come detto in precedenza, questa abitudine resta, questo tic continua a manifestarsi nelle situazioni più disparate, quando con ogni probabilità lo stress cominci a far sentire i suoi sgradevoli effetti ed ecco, quindi, la necessità di scaricare la tensione, solo che una volta persa la naturale e giovane elasticità delle articolazioni, questa abitudine può  creare qualche problema, anche se non è affatto pericolosa.

Altra cosa è l’abitudine, o meglio, quasi un rito che alcuni pianisti osservano prima di mettersi alle tastiere. Infatti, spesso capita di vedere questi musicisti scricchiarsi le dita delle mani nell’imminenza di una esecuzione, perché in questo caso questo esercizio, questa specie di stretching delle dita, conferisce alle articolazioni delle mani quella maggior elasticità necessaria all’esecuzione del brano. Va anche detto che, in alcuni casi, si tratta semplicemente di una abitudine, di una sorta di rituale che si ripete prima di ciascuna esecuzione, soprattutto se poi l’artista non è poi più tanto giovane, ma ha già cominciato a dover fare i conti con il naturale processo degenerativo delle articolazioni e, i questo caso, lo scrocchiarsi le dita non sortisce alcun effetto.

Come in tante altre circostanze della vita, si tratta quindi di abitudini spesso Ditadure a morire,  o di una sorta di rituale che si ripete quasi per scaramanzia, come auspicio di una buona esecuzione, e null’altro.  I giovani, quindi, sono coloro che vi fanno ricorso con maggior frequenza e ne abbiamo visto anche i motivi. Per loro questo tic, se così vogliamo chiamarlo, non avrà nessuna conseguenza, con buona pace della mamme che in tutti i casi si preoccuperanno e continueranno a raccomandare loro di non farlo per non fare ingrossare le nocche delle dita, cosa che non accadrà praticamente mai; basta non farlo in età adulta.

Leggi anche

Seguici