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Lo stress eccita

Lo stress è di fatto una reazione dell’organismo nei confronti di un evento esterno, quale che esso sia, evento che è chiamato stressor.

di Daniele Lisi

09 Marzo 2013





Stress positivoLo stress eccita, o meglio, potrebbe eccitare sempre che si tratti di stress positivo, quello legato ad un evento favorevole della vita. Secondo una recente ricerca dell’Università del Michigan (Usa), nei periodi di stress gli uomini sono più propensi al sesso, questo grazie ad una maggiore presenza di cortisolo, l’ormone dello stress, che quindi sembra aumentare anche il desiderio sessuale. Attenzione però, questo accade quando si tratta di stress positivo, legato ad un evento favorevole come una promozione, i preparativi per il matrimonio,  i frenetici momenti che precedono al partenza per le vacanze, insomma quando lo stress è legato ad un evento in fin dei conti piacevole. In questo caso stress e sesso possono andare d’accordo, anzi, si può dire che uno tira l’altro.

Ben altra faccenda, invece, se si tratta di stress negativo, quello conseguente una situazione difficile della vita, un particolare momento della giornata in cui si è messi a dura prova e anche per un tempo non certo breve. In questo caso il binomio stress-sesso non  esiste, sono due cose che non possono per nulla andare d’accordo, non per niente un vecchio detto della antica saggezza popolare recita “l’amore non vuole pensieri”, ovvero, se c’è stress l’amore può anche andare in soffitta, nel dimenticatoio.

Infatti, una delle prime manifestazioni che si registrano in un soggetto stressato è proprio il calo del desiderio e non per nulla il crollo, per così dire, della libidine è proprio uno dei maggiori problemi dei nostri tempi. Questo è dovuto al fatto che, con lo stress, si registra un calo della produzione degli ormoni che regolano il desiderio e quindi al risposta agli stimoli erotici non può che latitare, mancare anche per un periodo significativamente lungo e imbarazzante.



Stress da lavoroLo stress è di fatto una reazione dell’organismo nei confronti di un evento esterno, quale che esso sia,  evento che è chiamato stressor,  ed è di fatto un evento che destabilizza per un periodo più o meno lungo la sfera psicologica e quindi emotiva. Quando l’evento è negativo, il cervello lo etichetta, o meglio, lo percepisce come una minaccia per la propria sicurezza  e tende a alzare delle barriere per cercare di difendersi. È evidente che maggiore è il tempo cui si è esposti ad una simile condizione negativa, maggiore sarà il livello di stress che l’organismo dovrà sopportare, e non sempre lo riuscirà a gestire nel modo giusto.

Altra cosa è lo stress positivo che, di norma, dura poco tempo, si attiva e disattiva  molto rapidamente e, in genere, può essere considerato anche uno stato positivo, quasi piacevole. Se invece, pur essendo determinato da un  evento favorevole, lo stress si dovesse protrarre per più tempo, rientrerebbe nella sfera dello stress negativo e avrebbe le conseguenze citate in precedenza.

La prima risposta dell’organismo alle stress avviene nel cervello, in particolare ipofisi e ipotalamo, che liberano alcune sostanze quali l’ormone adrenocorticotropo che a sua vola stimola le ghiandole surrenali a rilasciare altri ormoni quali il cortisone e il tsh che a loro volta stimolano la tiroide a produrre T3 e T4 che accelerano il metabolismo; in definitiva una vera risposta a catena che interessa di fatto buona parte dell’organismo. Ma non è tutto, perché entrano in gioco anche altri ormoni e in particolare le gonadotropine, quelle che regolano la risposta sessuale e di cui fanno parte testosterone, estrogeni e  progesterone, ma anche la prolattina che invece inibisce la risposta sessuale e poi ancora le endorfine, adrenalina e Stressnoradrenaline, in effetti si scatena una vera tempesta ormonale messa in atto dall’organismo per cercare di gestire lo stress.

Quindi, in base alla durata della persistenza dello stress, si hanno reazioni diverse, per cui se questo periste per lungo tempo, gli ormoni che regolano la risposta sessuale avranno minore valenza rispetto a quelli che la inibiscono, senza poi contare  l’adrenalina che, mantenendosi a valori elevati, farà aumentare la pressione  gettando le basi per l’insorgenza di problemi cardiaci. Se ne deduce che, lo stress negativo è il nemico dell’amore, mentre quello positivo favorisce l’eccitazione sessuale.

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