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Dieta due giorni a settimana per dimagrire

dimagrire in salute? prende piede sempre più la dieta a giorni alterni. Sai cosa è? funziona davvero? Ci vuoi provare?

di Redazione

08 Marzo 2013





La dieta ad intermittenza è la nuova tendenza del momento. E’ un regime ipocalorico da seguire , in maniera tassativa, per soli due giorni a settimana; in questo maniera è possibile perdere peso e recuperare la propria energia.

Il segreto per tornare in forma è limitare le calorie due giorni non consecutivi su sette; nei periodi di dieta, l’introito calorico deve essere piuttosto basso e non deve superare le 500 calorie per le donne e le 600 per gli uomini.

Questo regime alimentare è stato messo a punto dal medico Michael Mosley che ha trascritto la sua idea in un libro molto fortunato “Fast diet”; in questa pubblicazione viene spiegato come si può dimagrire senza troppa fatica, semplicemente riducendo le porzioni e scegliendo i cibi da consumare per due giorni.

La dieta ad intermittenza, è stata studiata anche dall’Università di Manchester, in Inghilterra, e i risultati hanno dimostrato che si tratta di una pratica davvero vincente.

La ricerca ha suddiviso le pazienti in tre gruppi: il primo seguiva un’alimentazione sana caratterizzata da due giorni di dieta che escludeva pane e patate, il secondo non poteva consumare carboidrati per due giorni a settimana e il terzo gruppo aveva un introito calorico di 1500 calorie.



Alla fine dello studio, le persone dei primi due gruppi hanno perso ben 4 chili in tre mesi mentre, il terzo gruppo è dimagrito soltanto di 2 chili. Questi risultati hanno evidenziato che limitare la propria alimentazione per due giorni a settimana porta a risultati concreti, ai quali si abbinano anche altri aspetti positivi, che riguardano le donne.Dieta

Infatti, è emerso che dopo questo regime la leptina, che regola il dispendio energetico, si è ridotta così come è calata la possibilità di ammalarsi di cancro al seno.

Secondo il medico autore del libro “Fast diet”, questo tipo di alimentazione si richiama a quella seguita dai primi uomini che, a causa delle scarse risorse, alternavano periodi di abbondanza ad altri di carestia.

Non tutto il mondo scientifico appoggia queste tesi, infatti alcuni sostengono che si possa andare incontro ad altri problemi di salute.

Come per tutti i regimi ipocalorici, prima di intraprenderli è sempre necessario recarsi dal medico ed eseguire tutte le analisi utili per stabilire se si gode di buona salute.

 

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