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Perché mi viene il singhiozzo?

In sostanza il singhiozzo è quel sintomo determinato da una innaturale contrazione del diaframma, o anche dall’irritazione del nervo frenico.

di Daniele Lisi

06 Marzo 2013

SinghiozzoIl singhiozzo, quel fastidioso hicc che scuote tutto  e che per qualche minuto non concede tregua. In sostanza  si tratta del sintomo di un piccolo disturbo alquanto banale, di poca entità, tanto è vero che nel giro di qualche minuto scompare, anche senza dover ricorrere a quei fantasiosi rimedi della nonna che a volte sortiscono l’effetto giusto. Tuttavia vi sono condizioni particolarissime, alquanto rare, in cui il singhiozzo può essere il sintomo di un malessere molto più grave, basti ricordare il famoso singhiozzo del Papa Pio XII che, se la memoria non mi inganna, lo seguì fino alla morte. Ma si era nel lontano 1954, e molte conoscenze di oggi, allora non erano nemmeno immaginabili.

In sostanza il singhiozzo è quel sintomo determinato da una innaturale contrazione del diaframma, o anche dall’irritazione del nervo frenico, ma potrebbe essere anche la conseguenza di una anomalia, del tutto passeggera, del sistema nervoso come l’ipotalamo o anche i centri deputati al controllo della respirazione. Ma non si tratta solo di questo, perché il singhiozzo potrebbe essere anche un sintomo di qualcosa di decisamente più serio, come d esempio una infiammazione del pericardio che è la guaina che avvolge il cuore, quindi una pericardite, o anche un disturbo dell’apparato digerente quale un riflusso esofageo o ancora, e questa è una evenienza ancor più grave, una ostruzione di un vaso sanguigno.

Solitamente si tratta di un disturbo di poco conto, e le cause più gravi appena citate sono, in sostanza, delle eventualità abbastanza remote. Tuttavia, se si è afflitti dal singhiozzo per un certo periodo, ovvero se non passa in un tempo relativamente ragionevole, è bene rivolgersi al proprio medico perché, come detto, potrebbe trattarsi di una spia di qualcosa di più preoccupante.

Singhiozzo di un ubriacoLe cause più frequenti, quelle che solitamente determinano un singhiozzo che può sparire nel giro di qualche minuto sono invece cose che possono accadere tutti i giorni, coma ad esempio l’ingestione troppo rapida del cibo, oppure far seguire ad un piatto particolarmente caldo una bevanda troppo fredda. Altra causa, un po’ diversa rispetto alle prime,  può essere l’abuso di alcool  che determina una irritazione del diaframma così come uno stato particolarmente ansioso che può portare ad una ingestione eccessiva di aria che fa scattare il famigerato Hicc…hicc.

Ecco spiegato, quindi, perché nelle vignette coloro che hanno alzato un po’ troppo il gomito vengono associati ad una serie infinita di hicc.  Se si tratta di una piccola sbornia, come quella appena descritta, il singhiozzo passerà da sé man mano che gli effetti dell’eccesso di alcool verranno naturalmente smaltiti. Per gli altri singhiozzi, e ci si riferisce ovviamente a quelli occasionali, per farli passare in fretta si potrebbe ricorrere a qualche famoso  rimedio della nonna cui spesso ci si affida per risolvere il problema.

Tra questi, il più efficace è senza dubbio quello di trattenere il respiro per 10-20 secondi, perché in questo modo si ottiene il rilassamento del diaframma che, come abbiamo visto, è uno dei possibili  responsabili del singhiozzo. Vi sono poi un numero imprecisato di sorsi d’acqua da bere lentamente, numero imprecisato perché  variano da nonna a nonna, diciamo Singhiozzocosì, oppure cercare di provocare uno starnuto che, anche in questo caso, agisce sul diaframma. Vi è poi il rimedio dello spavento improvviso che si chiede a qualche amico per risolvere la questione. Questo è un po’ più fantasioso degli altri e anche quello , oggettivamente, meno efficace perché le volte che sembra funzionare è semplicemente perché il singhiozzo doveva già passare per proprio conto.
In tutti i casi per riassumere, come detto in precedenza, si tratta di un sintomo di poco conto che, se il singhiozzo dovesse perdurare per un tempo significativo, va riferito al proprio medico perché potrebbe meritare un approfondimento diagnostico.

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