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Emma ottiene il permesso di vedere il suo cane in ospedale

La piccola Emma non può lasciare l'ospedale, così i medici hanno deciso di esaudire un suo desiderio: rivedere il suo cane

di Raffaela

02 Marzo 2013





Si chiama Emma, la bimba di 4 anni che da un anno vive all’Ospedale di Torino Regina Margherita.  A causa di una cardiomiopatia dilatativa la piccola è in attesa di un trapianto cardiaco e vive grazie ad un cuore artificiale.

Un cuore esterno che la costringe a restare in ospedale. Per questo i medici cercano di ricostruire un’atmosfera accogliente, facendo in modo che Emma resti in contatto con le persone, gli oggetti, la vita che ha lasciato nella sua casa.



Era da tempo che la bimba chiedeva di poter vedere il suo cane Black, una richiesta finalmente accolta dall’equipe medica. Le difficoltà nascevano dal fatto che in ospedale n on sono ammessi cani che non abbiano rigorosi controlli sanitari e che non siano stati opportunamente addestrati.

Uno strappo alla regola, però, era proprio il caso di farlo. Così Black ed Emma hanno passato qualche minuto insieme. Un incontro avvenuto ieri,  a cui hanno assistito i genitori ed un addestratore di pet therapy. Un momento educativo ed emozionante per Emma.

“I bambini contenti guariscono più facilmente, in questo senso vedere i propri animali è anche una cura”, dice il primario Gabriella Agnoletti.

Che continua dicendo “il suo cane, che è perfettamente sano, non corre particolari rischi di infezione, dunque non ci sono motivi per impedirlo”.

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