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Artrite reumatoide, influenza la vita dei malati?

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Secondo una ricerca, effettuata da Ipsos MORI, condotta in 11 Paesi europei, tra i quali l’Italia, sembra che l’ artrite reumatoide possa essere davvero devastante per le condizioni di vita di chi ne soffre, soprattutto per il dolore e la rigidita’ articolare mattutina.  La ricerca, commissionata da Mundipharma,ha coinvolto 100 ...

di Piera Scalise

14 Gennaio 2011





Secondo una ricerca, effettuata da Ipsos MORI, condotta in 11 Paesi europei, tra i quali l’Italia, sembra che l’ artrite reumatoide possa essere davvero devastante per le condizioni di vita di chi ne soffre, soprattutto per il dolore e la rigidita’ articolare mattutina.

 La ricerca, commissionata da Mundipharma,ha coinvolto 100 soggetti italiani, su un tottale di 750 pazienti europei, e ha evidenziato il fatto che oltre tre quarti di essi  sono d’accordo sul fatto che questi sintomi condizionano la loro vita e quasi la metà asserisce che succede anche nelle relazioni personali. La maggior parte ha affermato che i sintomi, molto forti soprattutto al mattino, influiscono anche sulla loro attività lavorativa.



Maurizio Cutolo, Direttore della Clinica Reumatologica del Dipartimento di Medicina Interna dell’ Università di Genova, ha spiegato: “L’artrite reumatoide e’ una patologia che colpisce circa 350.000 pazienti in Italia, soprattutto donne, con un rapporto rispetto agli uomini di 5:2. La rigidita’ e il dolore articolare mattutini, di cui soffrono questi pazienti, risultano avere un impatto negativo diretto sulla loro qualita’ di vita. La terapia cortisonica ha rappresentato e rappresenta uno dei migliori sistemi di trattamento dell’infiammazione nell’artrite reumatoide. La disponibilita’ di cortisonici in grado di ottimizzare l’effetto anti-infiammatorio e, quindi, di migliorare il problema della rigidita’ articolare mattutina e’ diventata una realta’, grazie alla tecnica farmaceutica che oggi ci permette una somministrazione programmata notturna del farmaco”.

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