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Gli energy drink fanno male

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); L’abuso di energy drink fa male, vi fanno parte tutte quelle bevande destinate a fornire energia al consumatore, che contengono sostanze stimolanti, principalmente glucosio, caffeina, taurina, guaranina e vitamine del gruppo B. Il mercato di tali bevande ha avuto un’improvvisa impennata, grazie soprattutto a strategie di marketing ...

di Ilaria

05 Febbraio 2013





L’abuso di energy drink fa male, vi fanno parte tutte quelle bevande destinate a fornire energia al consumatore, che contengono sostanze stimolanti, principalmente glucosio, caffeina, taurina, guaranina e vitamine del gruppo B.

Il mercato di tali bevande ha avuto un’improvvisa impennata, grazie soprattutto a strategie di marketing precise: l’uso di nomi e packaging accattivanti, sponsorizzazioni di eventi e pubblicità attraverso i canali più disparati, destinate ad un pubblico giovane ed ai loro interessi, come sport, musica e vita notturna.

Il numero di giovani finiti al pronto soccorso per un eccessivo utilizzo è raddoppiato negli Stati Uniti, infatti in quattro anni le visite si sono raddoppiate arrivando alle 20 mila. Anche in Italia da quanto riferisce la Coldiretti, in riferimento alle statistiche Istat, c’è un crescente numero di giovani che prediligono questi Reintegratore energetici di sali e vitamine, ai più salutari succhi di frutta.



Secondo il rapporto dell’agenzia governativa Substance Abuse and Mental Health Services Administration pubblicato nel gennaio 2013, la caffeina e il guarana, contenuti in molti di questi prodotti possono causare effetti come insonnia, nervosismo, mal di testa, battito cardiaco accelerato e in alcuni soggetti anche convulsioni. Infatti risulta che la quantità totale di caffeina contenuta in una confezione bevanda energetica potrebbe essere anche superiore di 500 milligrammi, contro circa 100 mg presenti in una tazza di caffè.

La tendenza all’aumento dei consumi si registra anche in Italia, infatti lo stesso Ministero della Salute attraverso il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare sta mettendo in guardia sul consumo dei cosiddetti “energy drinks”, che contengono sostanze stimolanti. Il Comitato nazionale fa notare che i principali consumatori di “energy drinks” in Italia sono giovani adulti compresi tra 18 e 35 anni e purtroppo questo fenomeno si sta allargando anche agli adolescenti, infatti un 57% riguarderebbe la categoria “studenti”.

La Coldiretti dando voce a quanto auspicato dal Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, invita ad attrezzarsi per “contrastare l’eventuale diffusione anche in Italia di energy drinks alcolici, acquistabili anche on line, in particolare nelle fasce di popolazione più deboli, come gli adolescenti“.

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