Celiachia, quali sono i sintomi e le cause principali

L’intolleranza sembra essere di origine genetica e non è detto che debba fare la sua comparsa sin dalla tenera età.

di Daniele Lisi

31 Gennaio 2013

Sintomi celiachiaLa celiachia si presenta con una serie di sintomi che possono essere di varia natura a seconda della sua forma,  ne esistono quattro. Prima di parlare dei sintomi, è bene conoscere consa sia esattamente il morbo celiaco e da cosa è determinato. Si tratta in sostanza come ormai quasi tutti ben sanno, di una intolleranza  di tipo permanente al glutine, una sostanza che è composta da due tipi di proteine,  gluteline e prolammine, presente in una gran quantità di alimenti a partire dal grano, farro, kamut, orzo, segale e altri cereali, fatta eccezione  per il riso e il mais che non la contengono. E’ quindi chiaro che molti alimenti complessi quali la pasta, la pizza, i biscotti, il pane e tanti altri ancora che sono di uso praticamente quotidiano  sono alimenti a rischio e questo è un vero problema per i soggetti che soffrono di tale patologia o intolleranza che dir si voglia.

Oggi, la sola cura possibile è una dieta a base di alimenti privi di glutine, cosa che vogliamo è favorita da una gran quantità di prodotti specifici disponibili e oltre tutto facilmente reperibili. La dieta è una strada obbligata, perché nei soggetti intolleranti al glutine,  l’ingestione di questa sostanza provoca seri danni alla mucosa intestinale per colpa degli anticorpi che  la attaccano per contrastare l’effetto dell’intolleranza stessa.
L’intolleranza sembra essere di origine genetica e non è detto che debba fare la sua comparsa sin dalla tenera età. Essa può presentarsi  in un momento qualsiasi della vita visto che può essere latente per alcuni anni e fare la sua comparsa a seguito di un evento scatenante come una gravidanza, un intervento chirurgico, un evento insomma che sia decisamente stressante per l’organismo.

Prodotti senza glutineCome detto all’inizio esistono 4 diversi tipi di intolleranza al glutine: tipica, atipica, silente e potenziale e questo determina anche una  certa varietà dei sintomi. I più frequenti sono dolori addominali, diarrea, perdita di peso, anemia, flatulenza, astenia, crampi muscolari, ulcere al cavo orale, ritardo nella crescita, dermatiti, irregolarità del ciclo mestruale e altro ancora.
Come si vede, buona parte di questi sintomi possono essere anche associati ad altre patologie o disturbi, per cui la diagnosi di celiachia solitamente non arriva tempestivamente, e questo può anche rappresentare un pericolo per il paziente che ne soffre. Le complicanze legate ad una diagnosi tardiva possono anche essere molto serie. Infatti si va dall’adenocarcinoma intestinale all’artrite reumatoide, passando per il linfoma non Hodgkin,  neoplasia intestinale o esofagea, osteoporosi, patologie autoimmuni, renali e vascolari, insomma vi è di che preoccuparsi seriamente.

Quindi, è bene non prendere mai sotto gamba i sintomi citati in precedenza, soprattutto poi se in famiglia esistono giù  episodi di celiachia. La comparsa dei sintomi poi varia anche a seconda del tipo di patologia. Nel caso si celiachia tipica, l’esordio avviene nei primi mesi di vita; nella  forma atipica è assente per esempio la diarrea mentre sono più frequenti i sintomi di tipo extraintestinale;  nella forma silente la sintomatologia è pressoché assente, anche se i  danni a livello intestinale sono quelli tipici della celiachia; nella forma latente, infine,  la malattia è presente anche se in assenza di sintomi e di danni di qualsiasi natura. Ciò non toglie che, come detto in precedenza, un evento traumatico severo potrebbe farla di colpo diventare evidente.

Gluten-freeLa diagnosi non è semplice se basata solo sulla sintomatologia o sull’anamnesi del paziente. E’ necessario ricorrere a dei test per la determinazione degli anticorpi e, precisamente,  EMA, AGA,  TGA, e, in ultima analisi, biopsia della mucosa digiunale.
La sola cura certa per  risolvere i problemi di celiachia è una ferrea dieta priva di glutine, gluten-free,  regime dietetico che consente una ripresa completa dei tessuti intestinali in tempi accettabili, anche se questo è legato alla tempestività della diagnosi. Se questa è stata rapida, la ripresa avviene anche in poche settimane, altrimenti potrebbero essere necessari anche diversi mesi.



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