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Smettere di fumare con l’elettroschock

Si studia una stimolazione magnetica per disattivare specifiche aree del cervello, così da ridurre il desiderio di fumare.

di Raffaela

31 Gennaio 2013





I ricercatori della McGill University hanno studiato a fondo i meccanismi cerebrali coinvolti nel desiderio di fumare, soffermandosi soprattutto sulla zona della corteccia prefrontale che svolge un ruolo importante nel prendere decisioni e nel mantenere l’autocontrollo.



La corteccia orbito frontale, si accende quando vi è disponibilità istantanea di accendere una sigaretta. Diventa predominante il desiderio di fumare e la decisione presa dal cervello è quella di concedersi un tiro.

I ricercatori ipotizzano che si potrebbe disattivare quest’area del cervello mediante una stimolazione magnetica transcranica, in questo verrebbe a mancare il forte desiderio di fumare. Quella che a molti potrebbe sembrare una soluzione estrema è, invece, una metodica ampiamente utilizzata e studiata. Lo studioso italiano Antonio Strafella, autore dello studio ha spiegato:

La stimolazione magnetica transcranica è attualmente impiegata in diversi studi clinici per testare possibili effetti terapeutici in diverse malattie neuropsichiatriche e forme di dipendenza, potrebbe essere utile a ridurre l’intensità del desiderio che porta a fumare o a far uso di altre droghe“.

 

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