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Sigarette elettroniche vietate nei luoghi pubblici

Vita dura per le sigarette elettroniche visto che con ogni probabilità il loro utilizzo verrà vietato nei locali pubblici.

di Daniele Lisi

29 Gennaio 2013





Sigaretta elettronicaVita dura per le sigarette elettroniche visto che con ogni probabilità il loro utilizzo verrà vietato nei locali pubblici. A partire lancia in resta contro questo surrogato di sigarette il pm di Torino Raffaele Guariniello che ha chiesto al ministero della salute di introdurre appunto questa restrizione, ovvero bandirle dai locali pubblici. Eppure, le sigarette elettroniche sembravano e sembrano tutt’ora essere una vera e propria ancora di salvezza per coloro che vorrebbero smettere di fumare ma che non ci riescono e che potrebbero con queste finte sigarette avere ancora l’illusione di fumare.

In effetti non è proprio così, perché la quantità di nicotina assunta quotidianamente sarebbe superiori al limite di 0,0008 mg/kg fissato dall’Efsa, l’autorità europea deputata alla sicurezza alimentare. Si, perché nelle sigarette elettroniche è presente anche la nicotina, e questa supererebbe i limiti imposti. Inoltre, sulle confezioni di tali sigarette mancherebbe l’avviso sugli eventuali rischi per i fumatori, dal momento che recenti ricerche, per altro ancora in corso, starebbero ad indicare una potenziale pericolosità legata all’utilizzo delle sigarette elettroniche.

La presenza stessa delle nicotina  in tali sigarette non esclude quindi il fatto che possano essere pericolose per la salute, oltre a creare dipendenza, che è poi uno dei motivi per cui è difficile per molti buttare definitivamente le sigarette nella spazzatura. Quindi, in sostanza si tratterebbe di un rimedio che non risolverebbe il problema, perché alla fine si passerebbe dalle normali sigarette a quelle elettroniche, senza tuttavia riuscire a liberarsi della dipendenza, del desiderio di fumare.
Divieto di fumareNaturalmente vi è anche c’è chi vede questa sorta di crociata contro le elettroniche una presa di posizione derivante dai mancati introiti da parte dei Monopoli di Stato, ma potrebbe trattarsi di malelingue o anche di persone che ci hanno visto giusto. Fatto è che, solitamente, chi passa alle elettroniche non  riesce di li a poco a smettere, ma semplicemente sostituisce una sigaretta con una di altra natura,  anche se i vantaggi in termini di salute sono indubbi.



Basti pensare ai danni del fumo delle sigarette tradizionali, al rischio cancerogeno e  all’elevato rischio di contrarre serie malattie cardiovascolari o respiratorie, come la famigerata BPCO, e non solo, perché è ormai dimostrato da tempo che il fumo di sigaretta, anche quello passivo, è uno dei peggiori nemici dell’uomo.

Il problema, semmai, è di altra natura. Chi si affida alle sigarette elettroniche per smettere di fumare è, di norma, una persona che non è completamente convinta di voler o dover smettere. E’ piuttosto un auspicio, ma non una convinzione, perché quando questa è assoluta, smettere non è per nulla un problema. Più volte si è parlato su queste pagine della difficoltà di smettere di fumare, ma tale difficoltà è sempre legata alla mancanza di convinzione, di determinazione. Non si tratta in sostanza di un problema legato alla mancanza di volontà, ma piuttosto alla mancanza di una sufficiente convinzione, una decisione profonda, che viene dal di dentro, e che non dipende da altri fattori.

Smettere di fumare quando, per esempio, lo consiglia il medico, è molto difficile, perché non è frutto di un convincimento personale, ma solo di un consiglio, di una imposizione, e si sa  che le cose imposte sono quelle più invise Sigaretta elettronicain assoluto. Anche in presenza di condizioni di salute precarie, il fumatore vero,  difficilmente trova la forza, o meglio, la  voglia di smettere, almeno fin quando non scatta il famoso interruttore del fumo che ciascuno di noi ha nella testa. Fin quando l’interruttore è posizionato su ON, acceso, si fuma o si cercherà di ridurre senza ottenere grandi benefici, ma appena il famoso interruttore scatta su OFF, spento, la sigaretta diventa in men che non si dica, dalla sera alla mattina e senza tentennamenti di sorta, solo un ricordo, addirittura un fastidio, e nulla più.

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