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Come recuperare la forma fisica dopo il parto: la Criolipolisi

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Il corpo della donna durante la gravidanza si trasforma, le modifiche che accompagnano la maternità e culminano nel parto di norma non sono senza conseguenze sulla figura femminile: la gravidanza generalmente lascia le sue tracce sull’addome, sul seno e sulle cosce. Diventare madri è la più straordinaria ...

di Redazione TuttaSalute.net

29 Gennaio 2013





Il corpo della donna durante la gravidanza si trasforma, le modifiche che accompagnano la maternità e culminano nel parto di norma non sono senza conseguenze sulla figura femminile: la gravidanza generalmente lascia le sue tracce sull’addome, sul seno e sulle cosce.

Diventare madri è la più straordinaria impresa che la natura femminile conosca e possa realizzare, testimonia la forza generatrice dell’uomo e costituisce l’origine del mondo rappresentando altresì l’umana via verso il futuro. È, in poche e calzanti parole, un’esperienza stupefacente.

Ma non c’è filosofia che tenga quando lo specchio restituisce alla neo mamma un’immagine di sé mutata, indebolita e “allargata” dalla gestazione. Il cambiamento è spesso difficile da accettare e complesso da gestire, può esserlo sino al punto da divenire scomodo, psicologicamente limitante e socialmente invalidante.

Se la mamma sta bene sta bene anche il bambino e tutto il resto della famiglia” – questo è un dato di fatto non trascurabile e non negabile.

Il benessere fisico passa attraverso il benessere psicologico e pure attraverso l’accettazione del proprio aspetto fisico.

Una donna il cui seno dopo l’allattamento è rimasto svuotato, una mamma il cui ventre dopo la dolce attesa non si è mai ristabilito, una giovane signora che dopo il parto (o i parti non può) sfruttare più il suo vecchio guardaroba ha diritto ad intervenire per migliorare il suo aspetto.

Intervenire su se stesse dopo il parto significa innanzitutto accettare la rinnovata condizione di madri che riduce lo spazio disponibile, il sonno, il tempo per la vita sociale e persino quello per lo scambio di attenzione nella coppia ma, in compenso, ingrandisce cuore ed animo.

Una mamma è una donna che rinascendo ricostruisce il suo baricentro emotivo e impara ad accettare i rinnovati equilibri fisici che vive.

Dormire di meno, allattare, non disporre dello stesso tempo che si poteva avere prima per allenarsi o per prendersi cura del proprio aspetto esteriore sono condizioni che possono  influire sul benessere fisico e sull’autostima.

I primi passi da compiere rimangono legati alla “psicologia della maternità”: la neo mamma deve imparare a parlare con se stessa, a comprendere i fisiologici disagi della nuova situazione familiare e deve recuperare, anche nel rapporto col partner, le chiavi della serenità.

–       Dormire è indispensabile, il sonno deve coincidere con quello del lattante ma, affinché la mamma possa schiacciare qualche pisolino, mentre il bimbo riposa è indispensabile che il neo papà, i nonni o le zie diano alla puerpera una mano fattiva nella gestione della casa. Il sonno aiuta il recupero della forma fisica.

–       Al bambino ed alla mamma fanno benissimo le passeggiate all’aria aperta, spingendo carrozzina o passeggino si possono fare lunghe camminate capaci di supplire agli allenamenti in palestra.

–       Mangiare bene, regolarmente e senza eccessi seguendo i precetti della dieta mediterranea è indispensabile.



–       E allattare non fa ingrassare, né influisce negativamente sul recupero della forma fisica. Al contrario, rafforzando il rapporto intimo tra mamma e bambino, l’allattamento è uno degli strumenti più efficaci di cui la donna dispone per apprezzare la maternità. Allattando si scopre l’interiore legame di condiscendenza e scambio col bambino.

Cosa fare se, a distanza di più mesi dal parto, la linea fisica è ancora tondeggiante e insoddisfacente?

Ebbene non è indispensabile ricorrere sempre al bisturi: se il problema della neo mamma è un aumento adiposo sconveniente in certi casi è possibile trovare delle cure alternative alla liposuzione, cure moderne ed efficaci che, associate ad una dieta sana e ad una buona attività fisica, possono risolvere e debellare il problema del “grasso in eccesso”.

La Criolipolisi è la tecnica più innovativa messa in campo dai professionisti dell’estetica.

Si tratta di una pratica made in America e recentemente sbarcata in Europa, anche grazie alla pubblicità online derivante da siti come Groupon che, offrendo forti sconti sui trattamenti per la salute e il benessere, invogliano a provare tutte le novità del campo.

La Criolipolisi si mette in atto attraverso un macchinario elettromedicale, quindi è una pratica non chirurgica, non dolorosa e non invasiva, tuttavia è capace di aggredire le cellule adipose debellandole definitivamente.

Le cellule adipose vengono “uccise” attraverso l’uso mirato del freddo.

Il paziente si accomoda su un comune lettino, sulla zona interessata (addome, glutei e cosce sono le porzioni del corpo sulle quali la pratica è maggiormente efficace) vengono applicati i cosiddetti manipoli che altro non sono che dei delicati “contenitori” con cui viene circoscritta e coperta la zona da trattare.

La parola “Criolipolisi” deriva dal greco, “kryos”, termine che significa ghiaccio.

Un equipe di ricercatori inglesi dell’università di Harvard nel 2000 pubblicò una ricerca capace di rivoluzionare le applicazioni estetiche del gelo: la ricerca attribuiva al congelamento il potere di distruggere il tessuto adiposo.

Nove anni dopo, partendo dai risultati della ricerca di Harvard, nasceva l’apparecchio per la Criolipolisi, i manipoli trasmettono gelo al tessuto circoscritto determinandone un forte raffreddamento. Il freddo intenso uccide l’adipe, per la precisione ne determina una progressiva frantumazione. Le cellule adipose sgretolate dal freddo verranno smaltite dall’organismo, drenate ed espulse dal corpo sotto forma di liquidi.

La Criolipolisi non lascia tracce (non essendo una pratica chirurgica non scalfisce la pelle, per cui niente cicatrici, buchi o drenaggi); è indolore; non limita le attività del paziente che non accusa nessun sintomo invalidante dopo il trattamento; non danneggia la cute né i tessuti circostanti; ha una durata breve pari a circa un ora ed e efficace.

Il paziente dopo il trattamento può intravedere qualche arrossamento sulla cute ed al massimo piccolissimi lividi, questo inestetismo è passeggero infatti scompare nel giro di poche ore. L’adipe si riduce sensibilmente nell’arco delle 4 settimane successive alla seduta di Criolipolisi. Si stima, difatti, che per smaltire l’adipe frantumata occorra mediamente un mese.

L’adipe distrutta dalla Criolipolisi non si riforma! Solo un aumento considerevole del peso corporeo può determinare il ritorno degli odiosi cuscinetti e non perché quello stesso tessuto adiposo colpito dal freddo “ricresca” (cosa impossibile), piuttosto perché con l’aumento di peso aumenta pure il volume delle cellule adipose non frammentate dal trattamento.

In poche parole la Criolipolisi è un trattamento innovativo ed efficace che non presenta complicazioni né particolari controindicazioni, non prevede anestesia e non è una pratica operatoria. È un investimento sicuro che può essere affrontato con fiducia, con l’unica accortezza di non ingrassare eccessivamente dopo aver effettuato il trattamento.

Mangiare sano e fare un po’ di moto assicura un ottimo mantenimento dei risultati.

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