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Come alzarsi al mattino senza traumi

Riuscire nell’impresa di risvegliarsi in maniera del tutto naturale è difficile, tuttavia alcuni piccoli accorgimenti possono essere d’aiuto.

di Daniele Lisi

28 Gennaio 2013





SvegliaCome alzarsi al mattino senza traumi, ovvero come avere un dolce risveglio. E’ il desiderio della maggioranza degli italiani, di quel 81% circa che non riesce ad aprire gli occhi senza l’aiuto della sveglia, di quel maledetto trillo che per molti è un vero e proprio tormento. La sveglia che, effettivamente, mette di cattivo umore già di buon mattino, perché  annuncia gli impegni della giornata, anche quelli sgradevoli che certamente pochi non sono. La sveglia che fa aprire gli occhi di colpo, ancora con la mente intorpidita, parola che anche se non perfettamente calzante è quella che esprime meglio il concetto. Ma come fare a meno di quel maledetto trillo per svegliarsi?

Una buona fetta di persone, più o meno il 18%, ci riesce qualche volta,  mentre il  3% ci riesce sistematicamente, è come se avesse la sveglia nella testa, invece è una questione di cicli biologici, è l’orologio circadiano che funziona  a meraviglia, meglio di un orologio svizzero. Il risposo di ciascuno è scandito da cicli di sonno di 90 minuti circa che si susseguono nel corso della notte, in totale dai 4 ai 6 cicli. Ciascun ciclo è composto da tre fasi distinte e, per la precisione una prima fase di sonno leggero, una seconda di sonno profondo che è poi il momento in cui si recuperano le energie, e  infine la terza fase, quella nota come fase Rem, acronimo della terminologia inglese Rapid eyes movement ovvero movimenti rapidi degli occhi, che è poi la fase  associata ai sogni.

Dolce risveglioAl termine della fase Rem, inizia il ciclo successivo e si continua così fin quando non ci si sveglia o naturalmente o perché disturbati da qualche rumore esterno. Il problema è che il risveglio non sempre coincide con la fine di un ciclo, mentre questo accade quando il risveglio è naturale, ed è per questo che il risveglio migliore è quello che non necessita della sveglia. Ovviamente, questo non coincide con le necessità di ciascuno, perché il risveglio è anche legato agli impegni della giornata che non sono per nulla disposti ad attendere che ci si risvegli in maniera naturale.



Riuscire nell’impresa di risvegliarsi in maniera del tutto naturale è difficile, tuttavia alcuni piccoli accorgimenti possono essere d’aiuto. La prima cosa da fare è di andare a dormire sempre alla stessa ora, in modo da far coincidere il più possibile la fine di un ciclo di sonno con il risveglio. Ovviamente la cosa non è semplice, ma durante il fine settimana si potrebbe fare qualche piccolo esperimento in modo da rendersi conto di quante ore di sonno necessita l’organismo.

Altra cosa importante è quella di dormire con la luce spenta e con la camera da letto perfettamente oscurata in modo che non possa filtrare la luminosità esterna. Se questo potrebbe essere superfluo in campagna, in città è di estrema importanza perché altrimenti la luce dell’illuminazione stradale potrebbe inibire la produzione di melatonina che, come tutti ormai sanno perfettamente, è fortemente condizionata dalla luce e la melatonina è appunto uno degli ormoni che regola il ciclo sonno-veglia.

In campagna, invece, potrebbe essere più conveniente lasciar filtrare la luce esterna nella camera da letto in modo che la luce dell’alba possa avere l’effetto Prima colazionedi una sveglia naturale. Una volta svegli, poi, è bene non fermarsi a sonnecchiare a letto, ma alzarsi e affrontare con calma la nuova giornata e tutti i suoi impegni, a cominciare da una buona prima colazione che non dovrebbe mai essere tralasciata.
Il digiuno prolungato patito dall’organismo durante le ore di sonno, sottrae energie alla giornata che va ad iniziare, per cui una regolare e abbondante prima colazione, come più volte raccomandato su queste pagine, è il modo migliore per affrontare in perfetta forma la giornata.

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