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Sigarette elettroniche: divieto di fumo nei locali pubblici?

Il pm di Torino Raffaele Guariniello chiede al Ministero della Salute di estendere il divieto di fumo nei locali pubblici anche per le sigarette elettroniche

di Raffaela

26 Gennaio 2013





Dopo le ultime ricerche ed analisi che hanno messo in dubbio la sicurezza delle sigarette elettroniche, sorge un’altra controversia. È giusto poterle usare in un locale pubblico? A differenza delle sigarette classiche, per le quali vige il divieto di fumo, quelle elettroniche possono essere usate in ristoranti, bar, ecc.

A sollevare la questione è il pm di Torino Raffaele Guariniello, che propone al Ministero della Salute di imporre il divieto di fumo nei locali pubblici anche per le sigarette elettroniche. Una proposta fondata su un preciso concetto, perché secondo Guariniello ad essere violato è l’articolo n. 51 della legge 3 del 2003 sul divieto di fumo.



Quest’articolo, infatti, non vieterebbe il fumo di tabacco in modo specifico, ma si può applicare in modo generico a qualsiasi modalità di fumo. Il pm torinese pone l’attenzione su questo problema anche in seguito alle ultime indagini in merito alla tossicità delle sigarette elettroniche.

Perché permetterne l’uso nei locali pubblici? – dice Guariniello – Alla luce delle ultime scoperte e delle indagini tuttora in corso, la norma sul divieto di fumo in bar e ristoranti dovrebbe essere estesa anche a questi apparecchi”.

Ricordiamo, inoltre, che qualche tempo fa Raffaele Guariniello ha aperto un’inchiesta contestando la vendita di prodotti pericolosi. Nella maggior parte dei casi, infatti, sulle confezioni delle sigarette elettroniche mancherebbe  una dicitura che renda consapevoli i consumatori dei pericoli per la salute derivanti dall’uso di questi dispositivi.

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