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Larva Migrans: terribile storia di un bambino italiano che ha contratto la malattia

Questa è la storia di un bambino italiano diventato ormai adulto a cui hanno già amputato un piede, ma il rischio è che la malattia arrivi al cervello. Nicola, nome di fantasia, ha 9 anni quando fa un viaggio in Giamaica con i suoi genitori e contrae la Larva Migrans, un ...

di Ilaria

23 Gennaio 2013

Questa è la storia di un bambino italiano diventato ormai adulto a cui hanno già amputato un piede, ma il rischio è che la malattia arrivi al cervello.

Nicola, nome di fantasia, ha 9 anni quando fa un viaggio in Giamaica con i suoi genitori e contrae la Larva Migrans, un tipo di dermatite causata dalle Ancylostoma braziliense, che penetrano nella pelle umana e poi migrano nei tessuti sottoepidermici.

Si tratta di una malattia nota nei paesi tropicali, ma rara in Europa, che causa infezione con ulcere e lacerazioni. Purtroppo Nicola, ormai è invalido permanente, perché la diagnosi è arrivata troppo tardi, i medici in alcuni casi si limitavano a somministrargli antidolorifici e calmanti.

La madre racconta: “In questi anni abbiamo girato gli ospedali di Italia, Francia e Inghilterra e i medici consultati hanno fatto diverse supposizioni e diagnosi sempre poi smentite: traumi da separazione coniugale, leucemia, siringomielia, Charcot-Marie Tooth, Dejerine-Sotta, lebbra, lupus, ulcere di buruli e poi altre ancora neuropatie. Solo a Verona, grazie ad analisi del DNA e diagnostica per immagini mi hanno garantito che non si trattava di un disturbo neurologico”.

Poi è arrivata la diagnosi di larva migrans, ma nel frattempo Nicola è peggiorato: insensibilità alle gambe,  ulcere ai piedi, osteomielite.

Continua la madre “Probabilmente se avessero indovinato in precedenza la diagnosi non si sarebbe arrivati alla perdita di sensibilità e non avrebbe perso l’articolazione all’alluce. Lui è rimasto segregato in casa per anni, si vergognava ad uscire con gli altri ragazzi, non ha vissuto un’infanzia normale La preoccupazione maggiore viene dal fatto che la larva tende ad invadere il sistema nervoso centrale e potrebbe ucciderlo. I costi di tutte le terapie che abbiamo provato sono insostenibili”. Comunque la signora cerca di non perdersi d’animo e dichiara “Ora vorrei provare le terapie con le staminali per la ricostruzione dei tessuti, so che se ne stanno occupano in un nuovo progetto”.

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