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5 tecniche infallibili per difendersi dai pettegolezzi

Il pettegolezzo passa talvolta da una chiacchiera innocente ad una offensiva ma cosa è davvero? Ecco come difendersi

di Redazione

22 Gennaio 2013





Il pettegolezzo purtroppo fa parte della realtà quotidiana. Sul posto di lavoro, fra amici o in palestra è capitato a tutti di sentire o riferire qualcosa che riguardasse la vita privata o le abitudini di qualcun’altro. A volte può essere soltanto una chiacchiera innocente che non ha con sè malignità, mentre in altri casi può provocare molti danni.

Il pettegolezzo talvolta si diffonde velocemente, trascinando nel fango  persone e le loro famiglie. In questo caso il pettegolezzo diventa vera e propria calunnia e arriva a provocare stati di turbamento e di ansia. In particolare, la situazione peggiore avviene quando il gossip riguarda l‘ambiente di lavoro. Il gossip, che in quel caso diventa mobing, può portare alla rovina di una carriera o alla dissoluzione di una famiglia, soprattutto quando colpisce comportamenti personali, gusti sessuali e altro.

Esistono delle tecniche alle quali si può facilmente ricorrere per mettere a tappeto coloro che vi mettono al centro di un pettegolezzo.

La prima regola da seguire è cercare di sembrare indifferenti e superiori alle maldicenze. Quando si accorgeranno che voi non prestate il fianco e non siete colpiti, il tutto perderà sapore. E’ molto probabile che il gossip, così come è nato, sparisca nel nulla; cercate di essere sorridenti e calmi mantenendo sempre i nervi saldi.

La seconda regola, prevede che non ci si debba vendicare; si eviterà così di attizzare il focolare della maldicenza. Meglio essere indifferenti ed aspettare la giusta occasione per chiarire con fermezza ma gentilezza.



Cercate un familiare o un amico sincero col quale confidarvi. Questa terza regola è molto importante perchè permette di avere una valvola di sfogo; inoltre, la certezza di avere una persona amica pronta ad ascoltarci e a consigliarci è un ottimo antidepressivo. Vi sentirete spalleggiati e più forti; parlare ci permette di sentirsi meno soli ed è un modo per liberarsi dalle tensioni accumulate.

La quarta regola riguarda la tendenza, di noi tutti, ad esprimere dei pareri sugli altri. Sottolineare che non si ama il gossip, che si è contrari al pettegolezzo può diventare un vero bumerang. Oltre al fatto di essere giudicati come persone supponenti o snob qualcuno potrebbe notare che qualche volta pure voi avete detto qualcosa su un tale amico o collega. Quindi , il suggerimento è quello di evitare di salire sul piedistallo; è più saggio, non farsi coinvolgere in pettegolezzi mantenendo però sempre la cordialità e il buonumore.

La quinta regola prevede di affrontare apertamente coloro che mettono in giro le calunnie. Con molta calma e correttezza, provate a chiedere quale sia l’origine del suo rancore nei vostri confronti. L’obiettivo di questa chiacchierata deve essere quello di chiarirsi, non quello di arrivare agli insulti; per raggiungere il risultato siate gentili, corretti e non alzate la voce. Certamente, vedendosi scoperto e, soprattutto affrontato, il pettegolo o il gruppo di pettegoli sotterrerà l’ascia di guerra; dal canto vostro continuate a comportarvi come avete sempre fatto, evitando musi o atteggiamenti di scontro. In questo modo non darete appigli a chi cercherà di attaccarvi.

Infine, ricordate che coloro i quali godono di far del male agli altri, probabilmente non hanno altri motivi di gioia e di soddisfazione.

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