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Mangiare la carne rossa con le verdure fa meno male

La carne rossa se consumata assieme alle verdure fa meno male, è più digeribile e si riduce il rischio cancerogeno.

di Daniele Lisi

19 Gennaio 2013





Carne e verduraLa carne rossa se consumata  assieme alle verdure fa meno male, diventa di fatto più digeribile  e quindi si riduce il rischio che possano insorgere alcune gravi malattie come il cancro al colon. Lo dice una ricerca neozelandese del Plant and Food Research Institute i cui risultati sono stati pubblicati recentemente sul Journal of Food Science. Secondo questa ricerca, che ha utilizzato un modello animale per la sperimentazione e quindi non si è avvalsa di soggetti volontari, come normalmente accade, gli effetti negativi  di una dieta a base di carne rossa sono stati significativamente mitigati dalla contemporanea assunzione di verdura, non necessariamente solo quella a foglia verde, ma anche di altro tipo.

E’ noto ormai da tempo che un consumo  elevato di carne rossa rappresenta un serio rischio cancerogeno, tanto è vero che l’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, consiglia, o meglio, raccomanda un consumo medio di carne rossa non superiore alle 4-5 volte al mese. Il problema è rappresentato dal fatto che le proteine della carne possono influenzare seriamente il metabolismo microbiota dell’intestino in quanto, pur essendo la maggior parte di esse digerite dall’intestino tenue, le proteine non digerite passano nel grosso intestino dove fermentano e possono dar luogo a sostanza tossiche.

Assumendo verdure assieme alla carne rossa, si ingeriscono anche batteri buoni, diciamo così, che inibiscono o riducono sensibilmente l’attività delle sostanze tossiche che si vengono a formare a seguito della fermentazione delle proteine della carne non digerite, circostanza che quindi potrebbe ridurre sensibilmente il rischio di cancro al colon. Inoltre, essendo le verdure in genere, al pari della frutta, ricche di fibre vegetali,  faciliterebbero l’eliminazione delle proteine non digerite che danno luogo ai componenti nocivi.



Carne e verduraQuesta sperimentazione, che come detto in precedenza, non si è avvalsa di soggetti volontari, ma solo di topini da laboratorio, non ha quindi al momento un riscontro sull’uomo. Come già accaduto per altre sperimentazioni, in particolare su alcuni studi sul cancro che erano apparsi molto promettenti in seguito alla sperimentazione sui topini da laboratorio, promesse poi non mantenute quando si era passati alla sperimentazione sull’uomo,  quando manca un riscontro sull’uomo, i risultati vanno comunque presi con le molle, perché potrebbero non essere probanti.

Quindi, lo studio neozelandese non sdogana completamente la carne rossa, ma rappresenta solo un primo passo di una ricerca che comunque necessita di ulteriori e più approfondite  verifiche. Del  resto, al consumo di carne rossa è legato anche il rischio del cancro al seno e questo è dimostrato da studi epidemiologici che hanno preso in considerazione l’uomo, quindi decisamente attendibili. Infatti, le donne asiatiche, che notoriamente consumano in particolar modo carne bianca o pesce o prodotti di soia, sono  decisamente meno esposte delle donne occidentali all’insorgenza del cancro al seno, tendenza che cambia radicalmente per le donne asiatiche che si sono trasferite in occidente e hanno cambiato abitudini alimentari.

Quindi, meglio continuare ad essere prudenti nel consumo di carne rossa e attenersi alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Di alimenti alternativi alla carne rossa ve ne sono in abbondanza, a partire dalla carne bianca, la pesce, i derivati della soia ma anche ad altri alimenti ricchi di proteine vegetali, come i fagioli da sempre definiti la carne dei poveri, proprio per il loro elevato contenuto di proteine.

LegumiA prescindere dal rischio cancro, bisogna ricordare che la carne rossa è anche una buona fonte di colesterolo, per cui al rischio citato in precedenza si aggiunge anche quello cardiovascolare, una delle principali cause di  morte nei paesi occidentali. Quindi meglio affidarsi ad una dieta  che prenda in considerazione vari tipi di alimenti, che releghi quindi la carne rossa a livello di comprimaria, e che lasci ampio spazio a frutta e verdura, pesce, pesce azzurro, legumi e altro ancora.

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