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Arriva una nuova influenza, il virus ha già fatto delle vittime

Arriva la nuova influenza, il nuovo ceppo H3N2 il cui arrivo era ampiamente previsto, assieme all’H1N1 e all’Australiana.

di Daniele Lisi

16 Gennaio 2013





H3N2Arriva la nuova influenza, il nuovo ceppo H3N2 il cui arrivo era ampiamente previsto, assieme all’H1N1 e  all’Australiana, tanto che il vaccino antinfluenzale prodotto quest’anno  li prevede tutti. Quello che però preoccupa le autorità sanitarie nazionali è il calo delle vaccinazioni rispetto all’anno  scorso, guarda caso proprio quest’anno che era previsto l’arrivo di una influenza ben più virulenta degli anni passati. Senza la presenza del ceppo H3N2, il calo delle vaccinazioni non sarebbe stato preoccupante perché la maggior parte delle persone ha comunque sviluppato nel tempo, negli anni passati, gli anticorpi necessari a contrastare la solita influenza, anticorpi che sono del tutto inefficaci contro il ceppo H3N2.

E’ quanto del resto sta accadendo negli Stati Uniti, in particolare nella città di Boston, dove l’influenza sta già mietendo le prime vittime, 12 nella sola Boston e 700 in tutto il Paese, con una incidenza dei decessi superiore di ben 10 volte rispetto allo scorso anno, e le autorità americane ritengono che il peggio debba ancora arrivare. Certo è che mai come quest’anno la vaccinazione sarebbe stata opportuna, solo che anche per colpa delle note vicende che hanno interessato alcuni lotti di vaccini tra ottobre e novembre, la fiducia delle persone che già  vedono il vaccino antinfluenzale come una cosa da evitare, è calata ulteriormente.

LaboratorioCome più volte detto, la vaccinazione è il solo modo per contrastare la diffusione del virus che, se messo in condizioni di non trovare un ambiente adatto per riprodursi indisturbato, tenderebbe ad esaurirsi  in tempi più brevi. Purtroppo questo concetto non viene preso in considerazione da molte persone, per cui inevitabilmente, con l’arrivo dei primi freddi, l’influenza metterà a letto alcuni milioni di italiani.



I medici sentinella, ovvero quei medici di famiglia che hanno il compito di aggiornare le autorità sanitarie sull’andamento della diffusione del virus, rilevano l’incidenza dei rispettivi ceppi virali grazie ad un tampone faringeo. I risultati, in termini percentuali, assegnano all’H3N2 il primato di presenze con un buon 70%, mentre il restante 30% è più o meno equamente diviso tra H1N1 e Australiana.
Tuttavia, al momento, la situazione italiana non è assimilabile a quella statunitense, anche se poi in Italia il picco dell’infezione deve ancora  verificarsi. Con la riapertura delle scuole dopo le vacanze natalizie e con le temperature in picchiata, è facile prevedere che le prossime settimane potrebbero essere quelle che vedranno il maggior numero di italiani a letto,  circa 5-6 milioni, secondo le previsioni.

Contrariamente agli scorsi anni, quest’anno  il decorso dell’infezione, soprattutto in caso del ceppo H3N2 sarà più complicato dei precedenti, con una durata della fase acuta che si protrarrà per più giorni, anche fino a due settimane. I maggiormente colpiti, già tutt’ora, sono i bambini fino ai 4 anni di età e poi toccherà agli adulti, mentre gli ultra sessantacinquenni saranno poi quelli maggiormente esposti alle complicazioni che poi sono il vero rischio di ogni influenza. In particolare, i soggetti portatori di altre patologie croniche poteranno essere interessati da un  peggioramento delle loro condizioni, in particolare per i cardiopatici e i soggetti interessati da patologie respiratorie.

Secondo le autorità sanitarie, i ritardatari potrebbero essere ancora in tempo Influenzaad effettuare la vaccinazione, in virtù del fatto che l’influenza è oggettivamente in ritardo rispetto agli anni scorsi grazie ad una prima parte di inverno particolarmente mite. Tuttavia è bene sapere che la copertura vaccinale, per essere operativa, ha bisogno di una quindicina di giorni, e come stanno le cose, nulla può garantire la disponibilità di questo lasso di tempo prima dell’arrivo dell’influenza.
La sola cosa che resta da fare è cercare di potenziare le difese immunitarie in modo da renderle  più efficienti, cosa che è possibile fare, almeno in parte, con una alimentazione ricca di vitamine e Sali minerali.

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