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Il desiderio sessuale fa perdere la memoria

Il desiderio sessuale fa perdere la memoria? Una ricerca mostra dati sconvolgenti

di Redazione

20 Dicembre 2012





Può il desiderio sessuale influire su di noi tanto da farci perdere la memoria? Per dare una risposta a questa domanda i ricercatori dell’Università di Duisburg, in Germania, hanno studiato la relazione esistente fra lo stimolo sessuale e la memoria.

La ricerca ha interessato 28 uomini eterosessuali, i quali si sono prestati ad un’indagine scientifica dalla quale è emerso come il desiderio sessuale può interferire negativamente con la memoria. Questa scoperta va a rafforzare altri studi compiuti in precedenza, secondo i quali osservare foto pornografiche può avere un impatto negativo su alcune zone del nostro intelletto.

Il pensiero sessuale, in confronto ad altri stimoli, è in grado di interferire in maniera profonda sul nostro cervello; questa è la verità emersa dall’indagine condotta a Duisburg. Ai volontari, sono state sottoposte due tipi di fotografie; una parte a sfondo sessuale e una parte a sfondo neutrale. Dopo aver visionato ogni immagine, i partecipanti dovevano dire quale diapositiva avevano visto quattro foto prima e se fosse la stessa dell’ultima appena osservata. Le risposte corrette hanno toccato l’80% per le immagini neutrali, mentre sono scese al 67% per le immagini porno.



Gli scienziati, hanno evidenziato che il pensiero sessuale ha una forte influenza sulla memoria e può incidere anche sulle funzioni cognitive; in particolare, il desiderio sessuale può indebolire la memoria a breve termine. I risultati di questa ricerca scientifica, sono stati pubblicati sul Daily Mail e sul Journal of safe sex research. Questo studio, potrebbe aiutare anche a capire perché chi è affetto da dipendenza pornografica presenta maggiori problemi di tipo mnemonico. Secondo i ricercatori, il desiderio sessuale, favorendo il flusso sanguigno in determinate zone dell’intelletto, è il responsabile del calo della memoria ma anche di sbagli e di problemi nella concentrazione.

L’intento è quello di ampliare lo studio, coinvolgendo anche le persone che tendenze sessuali differenti e le donne; soltanto così sarà possibile desumere in maniera chiara e certa dei risultati definitivi.

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