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Donne nate senza genitali, obbligate a fare sesso

I medici, nel corso dell’intervento, hanno dovuto ricavare lo spazio prima inesistente, rivestendolo con lembi di pelle e mucosa prelevati da altre parti del corpo.

di Daniele Lisi

14 Novembre 2012





Fare sessoSesso come prescrizione medica per due ragazze  nate senza genitali e senza utero, operate in questi giorni a Napoli. Una operazione a dir poco particolare, visto che alle due ragazze ventenni  è stato ridato ciò che madre natura aveva deciso, per capriccio, di non elargire, ovvero i genitali femminili.  L’intervento è stato effettuato presso una clinica storica napoletana, la Clinica Ruesch,  da una equipe internazionale formata dal ginecologo Mario Malzoni e dalla professoressa Leila Adamyan, primaria e capo dipartimento di ostetricia e ginecologia dell’Università di Mosca.  La scelta della struttura sanitaria è stata dettata dal fatto che è dotata di colonne ad alta definizione per la laparoscopia, tecnica operatoria utilizzata per l’intervento.

I vantaggi della laparoscopia sono innumerevoli e tutti di una certa importanza; innanzi tutto invece di procedere con un intervento a cielo aperto che richiede un taglio di una certa estensione, con la laparoscopia sono sufficienti un paio di taglietti, delle dimensioni di pochi centimetri, giusto per introdurre e ferri chirurgici. Inoltre, anche la degenza post operatoria è ridotta al minimo in quanto solitamente bastano un paio di giorni, giusto per verificare che non si presentino complicanze, e questo a tutto vantaggio di un periodo di convalescenza ridotto al minimo.

I medici, nel corso dell’intervento, hanno dovuto ricavare lo spazio  prima inesistente, rivestendolo con  lembi di pelle e mucosa prelevati da altre parti Laparoscopiadel corpo delle due ragazze, in modo da restituire loro sia la forma che la sensibilità che a mancavano del tutto.
Per evitare che l’organismo delle due ragazze si possa riprendere spontaneamente quello che i due medici hanno loro ridato, ecco la prescrizione medica obbligatoria, fare sesso tutti i giorni, fino a completa guarigione, questo ovviamente dopo la completa cicatrizzazione delle ferite dell’operazione.



Mai prescrizione medica fu più interessante, verrebbe da dire, anzi addirittura più piacevole, soprattutto considerando che finalmente le due ragazze potranno dedicarsi a ciò che era stato loro negato da una natura che a volte, del tutto casualmente, si dimostra essere matrigna dispettosa, piuttosto che madre amorevole.
Ma, in tutti i casi, come suol dirsi, tutto è bene quel che finisce bene, e questa è una storia a lieto fine.  Del resto oggi, con le nuove tecniche chirurgiche e con il sempre più frequente ricorso a metodiche meno invasive, la chirurgia sta diventando ogni giorno di più, sempre più vicina agli ammalati, anche se solo per correggere delle malformazioni o dei difetti, dai più marcati ai più banali.

Del resto,  questo specifico intervento, potrebbe essere inquadrato, forse,  tra gli interventi  di chirurgia plastica, una branchia delle chirurgia che negli ultimi anni ha fatto passi da giganti, se si pensa al  trapianto completo di faccia effettuato qualche  mese fa.
Inoltre, questa è la classica dimostrazione che nella vita non bisogna mai darsi per vinti, bisogna sempre cercare di trovare la soluzione ai problemi, anche se a  volte è anche questione di fortuna, perché è necessario trovare anche la persona giusta, con le competenze giuste e con la voglia di affrontare anche dei rischi professionali pur di cercare di risolvere il problema.

Sesso tutti i giorniNon è certamente il caso dell’operazione cui si sono sottoposte queste  due ragazze ventenni a Napoli perché, in definitiva, l’intervento ha avuto una durata di solo tre ore, considerando anche la complessità e, probabilmente, la particolarità dell’operazione stessa.
Superato il momento brutto, durato ben 20 anni, perché sicuramente le due ragazze hanno  vissuto la loro diversità con grave disagio a livello psicologico,  adesso viene il bello, perché potranno finalmente riprendersi in un colpo solo e con gli interessi, quotidianamente per prescrizione medica, ciò che fino a questo momento era stato loro negato per un capriccio del destino.

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