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Pressione alta, ecco gli “insospettabili” cibi salati da evitare

Pressione alta, uno dei principali fattori di rischio cardiologico, anche se i suoi effetti non sono immediatamente visibili.

di Daniele Lisi

12 Novembre 2012





Pressione altaPressione alta,  uno dei principali fattori di rischio cardiologico, anche se  i suoi effetti non sono immediatamente visibili. Un soggetto che soffre di ipertensione deve adottare, in primo luogo, una dieta povera  di sodio perché è quello uno dei primi imputati per una pressione fuori controllo, anche se vi sono anche altri fattori, come lo stress e il fumo, che sono altrettanto pericolosi. In sostanza,  l’ipertensione è in buona misura gestibile, nel senso che è uno di quei fattori di rischio che quasi sempre dipende direttamente dallo stile di vita, tranne quando, ovviamente, sono altre le cause che la determinano.

Una volta eliminato il fumo, perché va eliminato comunque, a prescindere dall’ipertensione,  una volta imparato a gestire lo stress, non resta che limitare al massimo l’assunzione di sale.
Più facile a dirsi che a farsi, perché spesso ci si dimentica che alcuni alimenti che invece consideriamo del tutto innocui, sono una buona fonte di sodio, tale da coprire il fabbisogno massimo giornaliero, o meglio, il consentito giornaliero. E’ l caso del pane, del quale troppo spesso ci si dimentica, e che invece contiene da solo una buona parte del sodio consentito se si pensa che una sola fetta copre il 15% del limite massimo consentito ed è decisamente difficile che nell’arco della giornata ci si accontenti di una sola fetta di pane.

La pizza poi, che si consuma di frequente, è un’altra fonte significativa di La pizzasodio, tanto è vero che con solo due tranci, meno di una normale pizza margherita, tanto per fare un esempio, si raggiungono i 700 mg di sodio, quasi la metà della quantità giornaliera permessa, questo ovviamente senza contare gli altri ingredienti della pizza, ma prendendo in considerazione solo l’impasto. Se poi la pizza ha tra gli altri ingredienti anche il prosciutto, per esempio, ecco che in un sol colpo ci si è giocati il limite massimo consentito.



Questo vuol dire che la pizza andrebbe eliminata dal menù, ma sarebbe un cosa quasi impossibile perché, ovviamente, è giusto limitare al massimo il sale, ma bisogna lasciare anche un po’ di spazio anche ad alcune cose di cui è oggettivamente difficile fare a meno.  Vorrà dire che, se un giorno si mangia la pizza, il giorno successivo si farà in modo di assumere molto meno sale del consentito, in modo di compensare gli eccessi della giornata precedente.
Gli insaccati sono un altro alimento che notoriamente è ricco di sodio anche perché è largamente usato nella loro produzione in quanto serve per la conservazione del prodotto. Questo discorso si estende a tutte le carni lavorate perché anche la carne bianca può contenere 1000 mg di sodio, il che corrisponde ai  2 terzi del limite massimo giornaliero consentito.

Altro piatto insospettabile sono i minestroni  che invece  sono una fonte poco rassicurante di sodio, tanto da essere sconsigliati. Ci si riferisce in particolare a quelli già pronti, in busta o in scatola, certamente gustosi, anche per il fatto di essere un po’ troppo salati, per cui sarebbe meglio farne a meno. Tutt’altro discorso per  quelli fatte in casa, diciamo così, in cui il sale viene aggiunto dal cuoco durante la cottura, cuoco che saprà dosare sapientemente la quantità di sodio in modo che non risulti essere eccessiva.

Come si vede, anche facendo attenzione agli alimenti e alle varie preparazioni, Salele insidie sono sempre dietro l’angolo, per cui bisognerebbe fare particolarmente attenzione a questi alimenti appena citati, perché da soli possono già rappresentare un problema.
Come detto in precedenza, l’ipertensione mostra i suoi effetti negativi sul sistema cardiovascolare dopo un certo lasso di tempo, solitamente anni, ma ciò non toglie che il problema va tenuto costantemente sotto controllo, perché, pur manifestando i suoi effetti dopo anni, i danni nel frattempo provocati restano.

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